BI24_FLASH_DA LILT/2. Marina Sozzi, il 19 giugno, presenta “Non sono il mio tumore. Curarsi il Cancro in Italia”

marina sozzi

(c.s.) Mercoledì 19 giugno alle ore 18.30 l’autrice, formatrice, blogger ed esperta di non profit Marina Sozzi presenterà il suo “Non sono il mio tumore. Curarsi il cancro in Italia” presso la sala conferenze di Spazio Lilt in Via Ivrea 22 a Biella. Ad accompagnarla in questa occasione ci sarà anche il Dottor Mario Clerico, Presidente Cipomo e Direttore Scientifico Lilt Biella. “Non sono il mio tumore”, un libro per prendersi cura di se stessi in rapporto alla propria vita, ai familiari e al personale medico.
Marina Sozzi, autrice del blog sipuodiremorte.it, spazio di riflessione per condividere il dolore, il morire e il lutto, porta a Biella il suo ultimo lavoro, frutto della sua personale esperienza con il cancro. “Quando ho iniziato a scrivere questo libro – commenta l’autrice – ho pensato mi avrebbe aiutata a superare i momenti più difficili. Man mano che il libro però prendeva forma, mi sono accorta che non sarebbe stato d’aiuto solo a me, ma a tante persone che, come me, affrontano questa esperienza.
L’oncologia italiana è infatti di eccellente qualità dal punto di vista dei risultati clinici ma c’è molto da fare soprattutto per quanto riguarda l’attenzione globale per il paziente e per i suoi familiari, il suo coinvolgimento nelle decisioni, il sostegno psicologico e sociale. Non bastano i protocolli. Una diagnosi buttata lì senza attenzione per chi la riceve depriva il malato della sua umanità. E’ a questo che provo, nel mio libro a dare una risposta o, per lo meno, proporre dei suggerimenti affinché si possa ritornare a una dimensione olistica della malattia”.
Il mondo di Marina Sozzi che fa guardare alla persona Filosofa atipica, come ama definirsi, Marina Sozzi accompagna il lettore in un viaggio attraverso la malattia, che però non è considerata né come aliena né come mostro, ma come parte di noi, vincibile in un contesto amichevole ed appropriato.
“Quando si attraversa una malattia che mette in forse la vita, cambiano la maggior parte delle priorità, si modificano. Praticamente, si riorganizzano. C’è più attenzione, più amore per la vita stessa. E quando la si supera e si ritorna alla quotidianità, resta la capacità di richiamare alla memoria quella attenzione maggiore per tutto ciò che la vita ci offre. Il cancro è stato per me un viaggio che mi ha aiutata ad esplorare me stessa, spero che questo libro possa essere sinceramente di aiuto a chi, come me, deve riorganizzare la propria Vita”.

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