BI24_FLASH_RISATE BIELLESI: la sinistra affoga nel ridicolo e gli “antiFascisti” cosa fanno? Fanno ridere… Leggete qui

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Poveracci. Come 70 anni fa. Con l’unica differenza che 70 anni fa, sparavano alla schiena da traditori, oggi si limitano a sparare cazzate sui social, inventandosi “azioni ardite” e “vittorie straordinarie” che solo loro riescono a vedere. Come 70 anni fa. E nel mentre, il resto d’Italia e di Biella li ignora, al massimo ridacchia al loro passaggio. Sono gli “antiFascisti” biellesi, che dopo essersi coperti di ridicolo al cospetto della folla giunta in corso 53° Fanteria per Salvini, di fronte all’ennesimo trionfo elettorale della destra, al culmine della frustrazione più desolante di tutti i tempi, hanno affidato a “Facebook” un lungo, delirante, spassosissimo post. Leggete. Leggete tutto. E ridete. Ridete come non avete mai riso prima… Ridete come ride il signore qua sopra.
_“CAZZARI”, COME 70 ANNI FA…
In una città che si racconta da sempre come pacificata e aliena ad ogni forma di conflitto, abbiamo dimostrato per la seconda volta in un mese che a Biella in tanti e tante sono disposti a scendere in strada per opporsi alle politiche securitarie, classiste e razziste della Lega e del ministro Salvini.
_MAMMA QUANTO FACCIAMO PAURA
Arrivati in piazza la prima cosa che ci colpisce è il massiccio dispositivo di controllo messo in campo dalla questura di Biella, coadiuvata da quella di Torino. Salvini ha paura che le proprie piazzate possano essere rovinate dalle contestazioni e per questo, da parte
nostra, crediamo sia necessario scendere in strada per provare, pezzo dopo pezzo, a togliere il terreno da sotto ai piedi alla retorica leghista che vorrebbe un paese allineato al pensiero salviniano. Sappiamo che il percorso potrà essere lungo, ma questo non ci spaventa. Il Coordinamento è nato ad agosto di quest’anno, abbiamo cominciato per non fermarci e l’abbiamo fatto perché sogniamo e desideriamo una città diversa da quella che ci vorrebbero imporre.
_UN BALCONE, UNO STRISCIONE E SONO FELICI
Nonostante la scorta armata, però, alcune giovani ragazze, dopo aver eluso i controlli, sono riuscite a portare la contestazione nei confronti di Salvini a pochi passi dal palco. Qui alcuni fan del ministro le ha aggredite con spintoni e insulti, segno questo di come le voci non allineate facciano paura alle truppe neroverdi. Ma, allo stesso tempo, questo è segno di come i dispositivi di sicurezza messi in campo per proteggere il ministro dell’interno vadano sfidati e possono essere superati. Abbiamo bisogno di ripensare le nostre pratiche e mettere in campo tutta la nostra fantasia e creatività. Il presidio antifascista è stato numeroso e partecipato da diverse persone che si sono autoconvocate nel giro di 24 ore. Sentita è stata anche la partecipazione degli/delle abitanti del quartiere del Villaggio Lamarmora che hanno rispedito al mittente la truffa salviniana e espresso tutto il proprio sdegno per la militarizzazione del proprio quartiere.
_LE VOCINE DEL CORETTO… STALINIANO
Nonostante si cerchi di raccontare il contrario, siamo sicuri che i nostri cori di scherno nei confronti degli esponenti della lega locale e i nostri striscioni siano stati ben sentiti e visti all’interno della piazza leghista e devono aver fatto rosicare non poco qualcuno che, magari, sperava che celere e blindati mantenessero quello spazio asettico e immune ad ogni contestazione.
_CORRADINO, SALVINI E ‘CASA POUND’ TREMANO!
Non siamo stupiti dai numeri delle due comparsate salviniane, non ci aspettavamo nulla di diverso. La nostra testardaggine è pari alla voglia di fare che abbiamo. Ne sa qualcosa la sezione locale di casapound uscita sgretolata dopo i vari colpi che abbiamo assestato. La nostra prossima sfida sarà quella di combattere la retorica e le politiche leghiste. Ci vediamo nelle strade!

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