BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Il pensiero di Confucio e ‘l’educazione estetica’ di Schiller…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Ecco, finalmente, un modo inconsueto di ricordare il pensiero di Confucio, in ‘strano collegamento’ col pensiero e con le opere Friedrich Schiller. Una chiave per comprendere il significato speciale dell’educazione estetica nella Cina odierna non si trova solo negli
insegnamenti di ‘Confucio’ – che attribuiva un ruolo cruciale alle ‘poesie’ e alla ‘buona musica’ per lo sviluppo di un carattere morale – ma anche allo studioso che più di ogni altro ha influenzato il moderno sistema dell’istruzione della Cina: il Primo Ministro dell’Istruzione della Repubblica Provvisoria della Cina, l’ancora poco conosciuto Cai Yuanpei.
Vale la pena di ricordare Cai acquisì il titolo accademico all’età di quindici anni grazie alla sua straordinaria intelligenza e diligenza e il sommo titolo di jingshìi a ventiquattro anni, diventando un “bianxiu” nel 1894 e, a ventisei anni, raggiungendo il massimo livello della carriera accademica nella dinastia Qing. Egli aveva un’eccellente conoscenza delle opere classiche ed era famoso per il magnifico stile. In questo periodo Cai, assieme all’intera ‘élite’ cinese, fu sorpreso dalla sconfitta della Cina nella guerra contro il Giappone come pure dalle sconfitte in tutte le invasioni a partire dalle Guerre dell’Oppio, e vide la Cina costretta a pagare alte riparazioni e a cedere diritti agli invasori.
Tra gli intellettuali si discusse come il Giappone, considerato arretrato per secoli, fosse riuscito a diventare così forte durante la Restaurazione ‘Meijiì, e si decise di imparare le lezioni di questa trasformazione. Si puntò il dito anche contro la corruzione della dinastia Qing come concausa delle sconfitte. Cai era convinto che lo Stato sarebbe sopravvissuto se vi fosse stato un cambiamento nella coscienza del popolo e che questo miglioramento si sarebbe raggiunto solo migliorando il contenuto dell’istruzione. Cai iniziò dapprima a esaminare i sistemi dell’istruzione giapponese ed europei.
Infine, si recò in Francia e Germania, a Lipsia, dove studiò storia civile e culturale dell’occidente dal 1907 al 1911, prima di essere nominato ministro dell’Istruzione da Sun Yat-sen nel 1912.Cai avviò studi profondi degli scritti estetici di Alexander Gottlieb Baumgarten, Immanuel Kant e Friedrich Schiller, come pure del concetto di istruzione secondo Wilhelm von Humboldt. Ispirato dagli eccellenti studi della storia della filosofia di Wilhelm Windelband e dallo studio diretto di Kant, Schiller e von Humboldt, si accorse molto rapidamente che la concezione schilleriana dell’educazione estetica non solo era in completa affinità con la moralità confuciana – il concetto schilleriano dell”anima bella’ completamente corrispondente all’idea confuciana, ma Schiller parlò di questi temi con maggiore chiarezza e da un punto di vista superiore a quello di ogni filosofo precedente o contemporaneo.
“La teoria completa di Friedrich Schiller e l’idea dell’educazione estetica hanno fatto grande chiarezza per molti”, scrive Cai. “Da allora, l’idea europea di educazione estetica ci può fornire molto [materiale] cui attingere per sviluppare la nostra comprensione appropriata del soggetto”. Il suo biografo Cai Jianguo riporta questa citazione: “In Germania, l’educazione estetica mi ha impressionato molto. Voglio usare tutti i miei poteri per promuoverla”. Cai creò il termine cinese ‘meiju’, che non esisteva precedentemente. Schiller scrisse le “Lettere Estetiche” in risposta al fallimento della Rivoluzione Francese e
sostenne che da allora in poi ogni miglioramento politico sarebbe potuto provenire solo dalla nobilitazione dell’individuo.
Solo se l’uomo si erge al di sopra della transitoria felicità del mondo sensoriale e impegna i suoi sforzi non solo per sé stesso ma per la comunità, non solo per il presente ma per il futuro; non per il piacere fisico ma per la creatività spirituale; solo allora lo Stato prospererà. Nelle ‘Lettere’ e in altri scritti d’avanguardia sull’estetica, Schiller discusse perché questa ‘nobilitazione’ del carattere si può ottenere con l’immersione nella grande arte classica. Cai Yuanpei riconobbe la sorprendente coincidenza tra gli insegnamenti di Confucio e l’estetica di Schiller. L’immersione in poesia, musica e pittura nelle ore di tempo libero risveglia nella persona un piacere estetico in cui il mondo sensibile non viene né desiderato né respinto.
La sensibilità estetica abbraccia bellezza e sublimità, così formando un ponte tra il mondo
sensibile e la ragione. Ogni essere umano ha una mente, ma non tutti sono capaci di produrre grandi e nobili gesta. Perciò questa mente deve acquisire più forza trainante tramite la nobilitazione. Cominciamo anche noi Biellesi, Valsesiani e Vercellesi ad abituarci a tenere nel debito conto tutta la cultura, la filosofia e la poesia della Cina. Ne avremo presto, forse, bisogno se non addirittura necessità!

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