BI24_FLASH_DA CONFARTIGIANATO. Delegazione biellese in Cina, per la firma dell’accordo tra Itaway e le imprese laniere

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(c.s.) Il 29 maggio, nella cornice dell’Hotel Primus a Wuhan si è tenuta la Cerimonia della Firma tra Itaway e la Confartigianato Imprese di Biella. L’evento si è svolto all’interno del complesso residenziale-commerciale “Greenland City”, realizzato dalla Greenland Holding Corp., una tra le prime 500 imprese più grandi al Mondo. Il progetto di Greenland City, al cui interno sorgerà l’”Italian Village” di Itaway, è uno dei fulcri attorno ai quali ruota lo sviluppo e la riqualificazione del distretto di Han-nan a Wuhan. Greenland City è pensata per ospitare 200-250 mila persone, per una città in fortissima crescita che si candida a diventare la Shanghai della Cina Centrale.
L’ingresso di Confartigianato Biella nel Progetto ITAWAY è naturale sviluppo della cerimonia tenutasi il 23 giugno 2018 per celebrare la posa della prima pietra dell’Itaway Italian Village all’interno del complesso di Greenland City: Greenland infatti segue con molta attenzione il progetto della piattaforma Itaway, in quanto questi si colloca nel solco tracciato già nel 2015 dal premier cinese Xi Jinping con la “One Belt One Road Initiative” (conosciuta anche come la “Nuova Via della Seta”) e implementata con la visita nel marzo 2019 del premier cinese in Italia, affinché l’Italia non sia solo snodo nevralgico ma altresì player attivo fondamentale di questa cooperazione che abbraccia commercio, tecnologia, ricerca, cultura e turismo.
Grazie all’Italian Village potranno apprezzare l’autentico “Made in Italy” senza dover uscire dalla città di Wuhan. Portare l’artigianato straniero, in particolare quello italiano famoso per la qualità, lo stile e il sapiente uso di tradizione ed innovazione per i propri prodotti è uno dei molti impegni presi e raggiunti da Greenland nei confronti della città di Wuhan con questo nuovo piano di sviluppo urbanistico iniziato sette anni fa.
La cerimonia, a cui hanno partecipato i rappresentanti di Confartigianato Cristiano Gatti (Presidente di Confartigianato Biella e Voce-Presidente Confartigianato Piemonte) e Domenico Massimino (Vice-Presidente di Confartigianato), Mr. Liu Song (Presidente di Itaway) e l’Arch. Leonello Zago (Capo Architetto del progetto “Itaway Italian Village”) si è svolta alla presenza del CEO di “Central China Greenland Corp.”, Mr. Li Yu e dei massimi vertici della corporation che segue i progetti per la Cina Centrale. L’area interessata dai progetti di “Central China Greenland Corp.” copre ben 4 regioni molto popolose della Cina, quali lo Hubei, Hunan, Anhui e lo Jiangxi, e ha la città di Wuhan come sede del suo quartier generale della Cina Centrale. Alla cerimonia erano presenti anche numerosi giornalisti delle principali testate locali.
Durante il suo discorso tenuto davanti ai rappresentanti di Confartigianato e di Itaway, Mr. Li Yu ha ripercorso brevemente la storia di Greenland, nata nel 1992 e in soli 27 anni entrata nella classifica annuale di “Fortune” delle 500 corporation più grandi al Mondo (attualmente occupa il 252esimo posto). Per meglio venire incontro ai piani del governo per lo sviluppo urbano della Cina Centrale superando i modelli che hanno visto la rapidissima crescita della Cina negli ultimi 40 anni del XX secolo e meglio rispondere alle sfide in termini di innovazione, globalizzazione e sostenibilità che il nuovo secolo presenta, nel 2012 è nato il progetto “Greenland City”, con un investimento di oltre 40 miliardi di Renminbi (circa 5,14 miliardi di euro, al cambio attuale) per un’area ad indirizzo residenziale-turistico-commerciale di 5,6 km
2 realizzata interamente ispirandosi a modelli architettonici europei. Sono trascorsi sette anni dalla nascita del progetto, e quello che prima era un’area (il distretto di Han-nan) lasciata indietro dallo sviluppo urbano di Wuhan ora è diventata una città ricca, colorata e dotata di tutti i servizi di cui la nuova classe borghese cinese ha bisogno. Come la farfalla, elegante nel volo e splendida nei colori, anche Greenland City ha saputo nascere e svilupparsi da un corpo tozzo e sgraziato come quello del bruco.
Il progetto di Greenland City è uno dei progetti di Greenland per guidare lo sviluppo urbano della città di Wuhan, sfida che questa città è pronta a vincere con ferma postura e spirito risoluto, non risparmiando nessun lembo di terra di Han-nan e scrivendo così un nuovo capitolo della gloriosa storia di questa città!
Sul palco ha preso la parola anche Ms. Hu Baoyan, Manager del Dipartimento Commerciale della “Central China Greenland Corp.”, per illustrare le strategie di sviluppo di Greenland City. La filosofia di base è stata quella di non tenere separate tipologie di business quali residenziale, commerciale e turistico le quali, riunite in un unico progetto e fatte adeguatamente dialogare tra loro, avrebbero creato una sinergia positiva affinché l’intera area vivesse di un’economia propria. Così, all’interno dell’area, oltre all’ “Italian Village” di Itaway, trovano spazio un outlet store con i principali marchi di moda americani, europei e giapponesi, spazi indoor e outdoor ad alto impatto scenografico destinati alla celebrazione di eventi (matrimoni, scenic spot per produzioni televisive), un campo da golf, spazi outdoor per l’esercizio fisico, campi da tennis e da calcetto, un hotel 5 stelle, varie tipologie di soluzioni abitative (villette, condomini) high-end, scuole, un ospedale, uffici comunali e un posto di polizia, oltre ad una piccola marina per turismo da diporto. Per meglio unire Greenland City al flusso di persone che quotidianamente si spostano da un capo all’altro della città, e per venire incontro alle direttive per uno sviluppo sostenibile, Greenland City verrà unita alla rete metropolitana urbana attraverso una linea metro esclusiva, capace di unire in 20 minuti Greenland City alla principale stazione ferroviaria di Wuhan e alle principali linee metropolitane cittadine; attualmente i lavori della linea sono ancora in corso, con fine già programmata entro la fine del 2020.
Il filmato proiettato durante la cerimonia ha perfettamente illustrato, grazie alle sue immagini, ai colori, alle riprese che evidenziavano l’attenzione ai particolari e l’uso di tecnologie all’avanguardia il significato del termine “Made in Italy”. Inoltre, il discorso del Vice-Presidente di Confartigianato Imprese, Domenico Massimino, ha fatto capire alla platea come il punto di forza dell’artigianato italiano sia la costante ricerca del punto d’incontro tra design, qualità dei materiali, tradizione e uso di tecnologie moderne. Se brand a livello mondiale come Ferrari, Lamborghini, Maserati e le principali case di moda richiedono ancora la collaborazione di artigiani italiani, è perché questi garantiscono al brand tutti quegli aspetti oltre alla qualità che ne fanno un simbolo inimitabile. Il fatto che le lavorazioni italiane siano ancora per buona parte un prodotto che nasce dalle mani del singolo artigiano, fa di queste un ulteriore oggetto inimitabile, frutto unico di un sapere e passione tramandati da generazioni.
Sin dall’antichità i prodotti italiani hanno brillato prima in Europa e poi nel Mondo intero per la loro qualità; prodotti destinati alla nobiltà così come prodotti destinati a platee più ampie, ma sempre con la massima attenzione alla qualità per durare nel tempo e attenzione a come il prodotto sarebbe poi stato usato, per una maggiore facilità d’uso: questo è lo spirito che da sempre ha contraddistinto gli artigiani italiani!
Il Presidente della Confartigianato di Biella e Vice Presidente di Confartigianato Piemonte, Cristiano Gatti, nel suo discorso ha riassunto alla platea la storia della odierna Confartigianato, dalle sue origini nel 1946, alla sua funzione di difesa e valorizzazione del lavoro artigiano a fronte della rapida industrializzazione avvenuta in Italia, fino ad arrivare ai giorni nostri, dove Confartigianato opera anche da ponte tra le diverse realtà artigianali delle regioni italiane e supporta realtà artigianali ancora embrionali in molti paesi in via di sviluppo. Dalle sue parole abbiamo anche appreso come Confartigianato sia una componente indissolubile dell’economia italiana, non solo per le sue dimensioni con oltre 700mila associati, 5000 aziende artigiane, o per le cooperazioni con il mondo dell’industria, ma anche per l’indotto notevole che genera all’interno del PIL di un paese avanzato come l’Italia.
L’ingresso di Confartigianato Biella all’interno dei progetti di Greenland, avvenuto attraverso Itaway, si colloca in un momento molto propizio, che vede da una parte l’ingresso di aziende e prodotti italiani all’interno dello sviluppo di un nuovo modello urbano come Greenland City, e dall’altra parte funge da esempio e stimolo per una maggiore cooperazione economico-commerciale tra Italia e Cina, sancita anche dal memorandum che i massimi esponenti dei rispettivi governi hanno sottoscritto nella visita a Roma del premier cinese Xi Jinping come parte integrante dello sviluppo della “One Belt One Road Initiative”.
Grazie a Itaway e a Confartigianato Biella, un ulteriore passo avanti è stato fatto nel rendere Greenland City sempre più internazionale, con un’offerta commerciale ancor più varia e di qualità. Nel suo discorso dal palco, il Presidente di Itaway, Mr. Liu Song ci ha ricordato che lungo tutta la storia dell’umanità, il commercio è sempre stato la forza principale che ha sancito lo sviluppo e il declino delle città, talvolta addirittura di intere civiltà. Potremmo citare la cinese Xi’an, antica capitale imperiale tra il 6° e 9° secolo, crocevia degli scambi tra mondo cinese, persiano, indiano e centro-asiatico, o Venezia, regina indiscussa dell’Adriatico e a lungo monopolista dei commerci tra Europa e Oriente…
Questo principio vale tutt’oggi, ed è per questo che Greenland per il suo progetto della città del XXI secolo ha scelto di unire l’aspetto commerciale insieme ad altri. La realizzazione dell’”Italian Village” di Itaway è per l’intero progetto un punto molto importante, sia per l’aspetto prettamente commerciale, con la sua presenza di imprenditoria italiana, prodotti italiani, attività legate al food & beverage a tema italiano, rappresentanti nel loro complesso tutto ciò per cui il “Made in Italy” e l’Italia sono famosi nel Mondo, come il cibo, la moda, l’Italian way of life, ecc., ma anche perché tutti questi aspetti, uniti alle architetture uniche realizzate dall’Arch. Leonello Zago, si collegheranno all’aspetto turistico per cui Greenland City è stata progettata ed attrezzata, dando a quest’ultimo una notevole, maggiore profondità.
Al termine della Cerimonia della Firma, Mr. Li Yu e i vertici di
“Central China Greenland Corp.”, i rappresentanti di Confartigianato Cristiano Gatti e Domenico Massimino, Mr. Liu Song di Itaway e gli ospiti italiani sono saliti sul palco per la cerimonia per l’inizio ufficiale della ricerca commerciale di imprese italiane per gli spazi dell’Italian Village. Vogliamo che sempre più imprese italiane riflettano le loro luci sulle lente e maestose acque del Fiume Azzurro che scorre lungo tutta la città di Wuhan!

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