BI24_FLASH_CARABINIERI IN FESTA/2. Dal Tempio crematorio al prete rapinato in casa: tutti i militari premiati ieri mattina

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Durante la festa per i 205 anni di vita e attività dell’Arma dei Carabinieri, come da tradizione, sono stati premiati quegli uomini che, durante l’anno, si sono distinti per il loro coraggio o per la loro capacità di portare a termine indagini e risolvere casi.
La medaglia d’oro al merito di lungo comando, è stata consegnata dal Prefetto Annunziata Gallo al Luogotenente Tindaro Gullo, responsabile della sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Biella e al Maresciallo Maggiore Fernando Tombolato, Comandante dell’aliquota radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cossato.
Poi, spazio ai “compiacimenti”. Il primo, ha visto ancora protagonista Tindaro Gullo, con i suoi collaboratori più stretti, il Maresciallo Maggiore Piercarlo Pavesi e l’Appuntato Scelto Nicolò Tamburella, per il “caso dell’anno”, quello legato al Tempio crematorio di Biella.
Il Maresciallo Maggiore Edoardo Solari, il Maresciallo Capo Mario Cuccuru e l’Appuntato Scelto Marco Bravaccino, sono stati premiati per aver scoperto e smascherato, una complessa frode legata alla clonazione ed all’utilizzo indebito di bancomat e carte di credito, mentre il Maresciallo Maggiore Marco Lo Riso, il Maresciallo Maggiore Quirino
D’onofrio e il Brigadiere Capo Micael Di Punzio del nucleo investigativo del Comando provinciale Biella, per aver smascherato i due individui che avevano rapinato in casa, il parroco di Sala Biellese.
Ultimo compiacimento (ma non ultimo!), per il Luogotenente con Carica Speciale Riccardo Romeo, per il Maresciallo Maggiore Angelo Agnello e per il Brigadiere Capo Luca Carantini del nucleo operativo e radiomobile di Cossato, per aver catturato il marocchino, che alcuni mesi fa aveva tentato di uccidere a coltellate suo fratello.

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