BI24_FLASH_CARABINIERI IN FESTA/1. Il Comandante provinciale Infante: “Il nostro contributo alla sicurezza dei biellesi…”

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_Tenente Colonnello Igor Infante (Comandante provinciale Carabinieri)
Autorità politiche, civili, militari e religiose, Carabinieri in servizio ed in congedo, associazioni combattentistiche e d’arma, gentili ospiti, anche quest’anno sono onorato, quale Comandante Provinciale dei Carabinieri di Biella, di celebrare con voi il 205° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Il primo deferente omaggio va, come sempre, ai nostri Caduti, simbolo e testimoni dei più alti valori di fedeltà ed abnegazione alla Patria, che hanno onorato, sino al sacrificio della vita, il giuramento prestato e che ancora oggi rappresentano i riferimenti per ogni Carabiniere impegnato nello svolgimento del quotidiano servizio per la collettività.
Un particolare saluto va ai componenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, che sono presenti nello schieramento, e che ci continuano a tramandare, con il loro affetto e la loro vicinanza, i valori e le tradizioni dell’Istituzione e che ringrazio, altresì, per le attività sociali e di protezione civile che svolgono.
Il mio saluto va quindi a tutti voi, Carabinieri della provincia di Biella, che quotidianamente date prova di rettitudine, dedizione al servizio e solidarietà verso il prossimo. Valori questi connotati da quella militarità che per l’Arma è fattore imprescindibile di spirito di corpo, motivazione al servizio ed efficienza.
Anche quest’anno avete dato un considerevole contributo alla sicurezza dei cittadini, avvalendovi di mezzi e procedure all’avanguardia e di un modello organizzativo moderno, che a breve sarà ulteriormente implementato nella provincia di Biella con la previsione di nuove figure ed incarichi da devolvere ad Ufficiali. Un modello, comunque, che si fa forza sempre nella secolare capillare presenza sul territorio, e sulla immutata relazione di fiducia con il cittadino, che rappresentano la testimonianza viva e rassicurante della presenza dello Stato. Quella capillarità e vicinanza al cittadino simbolicamente ricordate quest’anno a Valle Mosso, dal Presidente della Repubblica, nell’operato del Carabiniere Agostino Bova, immortalato in un fotogramma mentre traeva in salvo un bambina, Dorina Cerri, in occasione dell’alluvione che il 2 novembre del 1968 colpì le Valli Mosso e Strona.
Si sente oggi tanto parlare, in ambito nazionale, della sempre più crescente “domanda di sicurezza” da parte dei cittadini, malgrado le statistiche diano indicazioni di una diminuzione dei reati, come peraltro anche nella nostra provincia, in cui si registra una diminuzione generale del 12% rispetto all’anno precedente, ed in particolare dei crimini predatori, quali: furti -18%, estorsioni -14%, truffe -8%, mentre è invariato quello delle rapine e delle violenze di genere. Allora se la “sicurezza percepita” non coincide con la “sicurezza reale” la domanda è se bisogna fare di più. L’Arma di Biella nel corso dell’ultimo anno, nel contesto dei servizi di controllo del territorio, ha eseguito circa 27 mila controlli, deferito in stato di libertà ed arresto complessivamente circa 1.300 persone, perseguito circa l’80% dei reati consumati nella provincia, ma sente comunque doveroso, al di la dei meri numeri, dare una risposta adeguata a questo interrogativo e considerare come prioritario l’adoperarsi in tutte le forme di “rassicurazione sociale” utili per il cittadino.
Per questo motivo, nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto
dal Signor Prefetto, Dott.ssa Annunziata Gallo, cui porgo un sentito ringraziamento, in cui opero in sinergia con il Signor Questore ed al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, che saluto affettuosamente, ho proposto e condiviso l’istituzione, in via sperimentale, in collaborazione con i Sindaci dei Comuni della provincia, di 60 “Punti di ascolto”. Presso i comuni i militari delle Stazioni stanno incontrando la popolazione per fornire loro informazioni utili e ricevere segnalazioni di qualsiasi tipo, per i successivi approfondimenti, e per dare una risposta coerente alle loro aspettative di sicurezza. In tale solco abbiamo rilanciato, anche quest’anno, con la collaborazione delle testate giornalistiche locali, su carta e video, che ringrazio per la puntuale, qualificata ed importantissima azione d’informazione, il decalogo dei consigli ed accorgimenti a beneficio delle fasce più deboli e vulnerabili, per non cadere nella rete dei cd. “truffatori porta a porta”.
A tutela degli ambiti più strettamente domestici, per ciò che attiene le violenze di genere e lo stalking, l’Arma sta dando il massimo. E’ stata approfondita, da parte di diversi sottufficiali di Biella, attraverso corsi indetti dal Comando Generale presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative dell’Arma, la formazione specifica per perseguire nel migliore dei modi tali reati. Inoltre, a beneficio di tutti i Carabinieri della provincia, sono stati organizzati corsi formativi sul contrasto a tali reati, il tutto a supporto ed in sinergia dell’importante percorso tracciato in tale ambito
dal Signor Procuratore della Repubblica, dott.ssa Teresa Angela Camelio, che saluto cordialmente e ringrazio, come saluto i Sostituti procuratori della Repubblica con i quali operiamo quotidianamente ed il Signor Presidente del Tribunale, dott.ssa Paola Rava.
Anche i livelli di sicurezza pubblica connessi con la “minaccia terroristica” sono stati innalzati dall’Arma nella nostra provincia, avendo coinvolto, d’intesa con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, le Squadre Operative di Supporto (S.O.S.) provenienti dal 1° Reggimento Piemonte in Moncalieri, in occasione di alcune manifestazioni pubbliche ed eventi particolari, alle quali è devoluto il delicato e rischioso compito di prevenire e contrastare nell’immediatezza gli atti di terrorismo. Anche quest’anno notevoli risorse ed energie sono state rivolte agli incontri organizzati presso gli Istituti scolastici, nell’alveo del progetto sulla “cultura della legalità”, sviluppato dal Comando Generale dell’Arma con il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, per la formazione, nelle nuove generazioni, di una solida coscienza civica e di uno spirito critico verso i fenomeni di maggiore rischio quali il bullismo, il consumo della droga, l’abuso dell’alcool e l’imprudenza alla guida, ma anche rispetto dell’ambiente, grazie al prezioso apporto dei Carabinieri forestali. Sono state ben 97 le conferenze presso gli istituti scolastici che hanno coinvolto circa 4200 studenti.
I nostri giovani, che oggi vedo numerosi ed abbraccio, rappresentano il futuro ed hanno bisogno di essere indirizzati non solo e soprattutto dalle famiglie e dalla scuola, ma anche alle Istituzioni che rappresentano i valori di giustizia e legalità, per fa sì che un domani possano essere, essi stessi, i fautori di una società più giusta e più equa di quella che gli lasceremo noi grandi.
Permettetemi poi di ringraziare, e mi appresto a concludere, alcuni Enti ed Amministrazioni. Il Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana, che ha tenuto per noi i corsi di “Primo soccorso”; l’Associazione Nazionale Alpini, che come sempre allestisce questa magnifica tribuna; la neo nata Amministrazione del Comune di Valdilana, ed in particolare quella in essa fusa di Trivero, che ci ha consentito di occupare, il 28 novembre scorso, nella frazione Cereie, la nuova Stazione dei Carabinieri, in un immobile di proprietà comunale, completamente ristrutturato ed adeguato alle esigenze dell’Arma. L’intervento ha richiesto uno sforzo economico importante ed ha visto convogliare risorse attraverso un’azione di Squadra con altri comuni, quelli di Portula e Soprana e con l’imprenditoria locale, dimostratisi sensibile alla sicurezza del territorio, senza i quali non sarebbe stato possibile completare l’opera.
Ringrazio anche l’Amministrazione comunale di Cossato, che ha destinato importanti risorse per ampliare l’attuale Compagnia Carabinieri, i cui lavori sono iniziati da qualche giorno.
Un saluto, e concludo, va al Sindaco di Biella ed a tutti i sindaci presenti; al Presidente della Provincia, nonché ai parlamentari presenti ed a quelli che mi hanno fatto pervenire il loro saluto e che oggi sono impegnati a Roma, affinché possano lavorare tutti con serenità e saggezza, per il bene del nostro Paese e del nostro territorio. Permettetemi, infine, di ringraziare personalmente il Lgt. Mauro Carletto, vera colonna portante del Comando Provinciale di Biella sin dalla sua nascita, che dopo 43 anni cesserà dal servizio ad ottobre. Grazie a tutti. Viva l’Arma dei Carabinieri. Viva l’Italia.

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