BI24_FLASH_CULTURA E DINTORNI. Cossato: Ecomuseo delle Cossatese e delle Baragge, il programma delle aperture estive

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(c.s.) L’Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge, sito a Cossato in Fraz. Castellengo, ha aderito anche quest’anno al progetto di sistema “Rete Museale Biellese 2019”. La Rete Museale Biellese è un progetto territoriale che si rinnova ogni anno dal 2012, intrecciando gradualmente un nuovo tessuto di relazioni tra molti attori culturali, pubblici e privati, e favorendo la condivisione di risorse per la valorizzazione dei patrimoni degli ecomusei, dei musei, dei castelli, dei palazzi, delle aree naturalistiche e di altri siti d’interesse del territorio biellese. Dal 2012 al 2018 la Rete ha coinvolto 44 differenti realtà museali situate in 32 comuni, selezionando 160 operatori appositamente formati e remunerati per affiancare i gestori dei siti e garantirne un’apertura costante nel periodo estivo. Nei primi sette anni, i siti della rete hanno registrato circa 97.600 visitatori.
Il progetto è proposto e coordinato dall’ecomuseo Valle Elvo e Serra in collaborazione
con l’Ecomuseo del Biellese. L’Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge aderisce al progetto dal 2013. Grazie al progetto l’Ecomuseo garantirà un’apertura regolare tutte le domeniche, da domenica 2 giugno a domenica 13 ottobre 2019, con orario 14.30-18.30. Durante l’apertura il visitatore potrà effettuare la visita guidata gratuita della struttura che comprende: la sala di Cossato: dove i caratteri originali e distintivi della città sono descritti in forma narrativa con l’ausilio di documenti e immagini simbolici ed emblematici; la sala di Castellengo: ricca di documenti storici, immagini, mappe illustranti il sistema feudale modellato e dominato per secoli dai Frichignono. Un lembo di medioevo signorile e contadino che si è conservato in gran parte immutato all’interno del moderno distretto industriale tessile; la sala Carri Agricoli: dove sono esposti, in forma permanente, i mezzi di trasporto in uso nelle campagne biellesi, parte della collezione Bertola, che documentano e raccontano aspetti illuminanti della civiltà rurale locale; la sala espositiva: dove vengono proposte mostre a tema con materiali riguardanti la vita agreste, appartenenti alla collezione Bertola, nell’ottica di un approfondimento sulla civiltà rurale e sulla storia culturale e sociale dell’area cossatese e biellese.
Durante l’apertura, oltre alla visita guidata della struttura, verranno proposte una serie di attività in collaborazione con le altre realtà presenti sul territorio. La visita all’Ecomuseo verrà per esempio arricchita con la visita al Centro Visita del Parco naturale delle Baragge in collaborazione con l’Ente di Gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore. Verranno organizzate visite guidate alla Chiesa di San Pietro e ai sui splendidi affreschi del De Bosis. Partendo dall’Ecomuseo il visitatore avrà la possibilità di scoprire il Castello di Castellengo, che si configura come l’edificio storicamente più rilevante di tutta l’area. Costruito a partire dal X secolo, il castello subì diverse trasformazioni ed ampliamenti e numerose famiglie si susseguirono nella proprietà; tra queste i Frichignono ne furono proprietari dal Quattrocento alla fine dell’Ottocento.
Nel 1990 gli attuali proprietari ne iniziarono un attento restauro conservativo che ha riaperto l’edificio al pubblico. Nelle cantine del castello ha sede l’azienda vinicola Centovigne. Il Castello è sempre aperto a visite di gruppo o individuali previa prenotazione presso la proprietà (per info consultare il sito web http://www.castellengo.it).

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