BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA. Orcelletto e Girardi: “I medici italiani sono richiesti in tutto il mondo. Facciamoli restare…”

Stefano Zaramella in sala op_01

_Attilio Orcelletto, Paolo Girardi
Siamo obiettivamente dispiaciuti e, in realtà, senza parole e senza possibili ragionevoli spiegazioni in tema di ‘medicina della salute’: non è un caso che un grande quotidiano nazionale abbia ritenuto di scrivere apertamente che il ‘nostro gioiello’ della sanità pubblica, sul tema, potrebbe addirittura ‘liquefarsi’ a causa della colossale ed ‘inarrestabile’ stupidità nazionale.
E’ noto, infatti, che i medici italiani sono autorevolmente richiesti all’estero, e in particolare in Nord Europa ove addirittura a volte risultano stra-pagati e, in particolare, profondamente rispettati per la loro ‘autorevolezza’ e ‘professionalità’. Se questo è il quadro generale, il primo passo è proprio quello di provvedere affinché si blocchi e comunque sia contenuta la ‘fuga di cervelli’, e ci siano molti più “camici bianchi” e molti meno “colletti bianchi”, per la semplice ragione che questi ultimi possono e debbono essere rimpiazzati dalla ‘telematica’ e comunque da ‘intelligenze artificiali’.
Va effettuata, dunque, una seria riflessione sul mantenimento o sull’abolizione del cosiddetto ‘numero chiuso’ per la facoltà di Medicina, che, al momento, ottiene il solo negativo risultato di scoraggiare giovani dalle possibili buone speranze. Dobbiamo rivedere e studiare il meccanismo e la rilevanza dei ‘pagamenti’ alla luce di come e di quanto è cambiata la società per i giovani in questi ultimi dieci anni.
Il non farlo significa semplicemente essere al di fuori della realtà e non sapere trattare con giovani e giovanissimi: e questo è certamente il rischio peggiore cui andiamo incontro e certamente può ‘impoverirci’ di ‘intelligenze’ e di concrete capacità operative. Decidiamo dunque dopo avere effettuato una riflessione seria, auspicabilmente condivisa, e, sempre considerando che, in difetto, aumenteremo il numero dei ragazzi e comunque dei giovani che s’impegneranno a vivere lontano dalla loro famiglia originaria (ed anche questa è una considerazione che ha il suo “peso”!).

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