BI24_FLASH_DAL CIRCONDARIO/2. Vigliano: il festival “Scu.te.r” torna all’Erios: oggi e domani, 50 attori per quattro spettacoli

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(c.s.) Per il terzo anno consecutivo, è il teatro Erios di Vigliano Biellese ad ospitare Scu.Te.R. Festival, una due-giorni in cui andranno in scena le rappresentazioni dei Laboratori teatrali Scu.Te.R.(ScuolaTeatroRagazzi), IIS “Q. Sella”, con il patrocinio del Comune di Vigliano Biellese, Teatro Stabile Biella e L’Arabesque. Venerdì 21 maggio e sabato 1° giugno, alle ore 21.00, saranno cinquanta gli interpreti e quattro gli spettacoli. In scena, l’eterna attualità dell’uomo e della donna, dalle piccole e grandi follie della vita quotidiana alla rivolta delle donne, dalla tragedia della violenza alla festa della libertà assoluta e coinvolgente.
“Siamo lieti – spiega il Sindaco, Cristina Vazzoler – di poter mettere a disposizione dei giovani e della loro genuina energia il palcoscenico dell’Erios. Questo festival, nato trenta anni fa e che da un triennio ha sede a Vigliano Biellese con il sostegno dell’Amministrazione comunale, è la sintesi del progetto didattico curato da Renato Iannì, che rappresenta per tutti i partecipanti un percorso di crescita personale di grande importanza. E poter recitare in un teatro come il nostro significa per noi dare un giusto rilievo alla loro esperienza culturale e aggregativa. Invito quindi tutti a partecipare agli spettacoli di venerdì 31 e sabato 1° giugno!”.
Il progetto punta sul ritorno delle emozioni vere, fatte di passioni forti e di sane risate, il tutto in una catarsi liberatoria come quella che aveva fatto dire alla Filumena Marturano di Eduardo “Quant’è bello piagnere, Dummì!” o al Ciampa di Pirandello “Ridete, ridete… così anch’io potrò ridere con voi!”.
“ScuTeR(ScuolaTeatroRagazzi) non presenta ‘saggi’ per far contenti i suoi partecipanti o le loro famiglie – spiega Renato Iannì, direttore dei Laboratori, ideatore e regista delle opere in scena – ma spettacoli, frutto di ricerca sulla realtà storica e culturale e delle esigenze comunicative dei ragazzi. L’affrontare temi seri è un’esigenza didattica e un’impresa che condividiamo con i nostri ragazzi (tutti e senza provini) e con la loro energia, che ci hanno fatto diventare punto di riferimento nazionale per il Teatro-Scuola. Da noi ci si diverte e tanto, ma si affronta anche la vita; in un ambiente sano e professionale ci si prepara al futuro, a superare l’eccesso di superficialità e cinismo che sta uccidendo l’umanità”.

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