BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA. Federica Ilari: “Cento anni dai gulag comunisti: perché nessuno ne parla praticamente mai?”

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_Federica Ilari
Del Gulag comunista nessuno ne parla praticamente mai, perché? Vi è manipolazione e strumentalizzazione della storia, sui libri scolastici e costantemente dai media, ma la storia è costituita dai fatti e non solo quelli che fanno comodo alla propria propaganda, soprattutto in periodo elettorale. L’inferno del Gulag sovietico risulta scomodo e imbarazzante da ricordare, soprattutto in un paese, come il nostro, dove il comunismo si è diffuso in modo penetrante, senza critica e condanna alla propria origine che fonda le radici in un passato di puro terrore.
Molti sono i crimini del comunismo, ma vi è una sorta di rimozione collettiva degli avvenimenti che li testimoniano, nei rarissimi casi in cui se ne parla solitamente non viene neppure accennata la parola “comunismo”, puntualmente sostituita con “stalinismo”, con l’intento di attribuire tutti quegli orrori alla sola degenerazione perversa di un tiranno e non al nobile ideale del comunismo, di cui il Gulag ne è dimostrazione, peccato che nel 1918-1919, epoca della nascita del Gulag, a dominare vi erano Lenin e Trockij e non Stalin.
Se si ripercorre l’instaurarsi del comunismo in Russia ci si scontra con una innegabile testimonianza di terrore generalizzato, e così in tutti gli stati in cui si è impiantato, come Cina, Cuba, Cambogia, Polonia Vietnam, Ungheria, Corea del Nord ecc. Il Gulag era un ramo della polizia che costituì i campi di lavoro forzato, mezzo di repressione degli oppositori politici, istituiti legalmente nel 1919. Dal Circolo Polare Artico alle Steppe del Caspio, dalla Moldavia alla Siberia formavano un invisibile arcipelago, dove furono internati tra i dieci e i venti milioni di persone accusate di essere “nemici del popolo”, costretti ad indossare uniformi di cotone leggero a 30 gradi sotto lo zero, poco cibo e massacrante lavoro. Pochissimi sopravvissero.
Dunque, il Gulag nacque prima di Auschwitz, fece più morti e durò molto di più: i campi più celebri chiusero nel 1953, Perm-36 cessò di esistere e funzionare nel dicembre del 1987. Allora, chi come me, vuole continuare ad essere libero di pensare deve anche ricordare e parlare!

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