BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA/3. Federica Ilari: “Perché in Italia, nessuno dice nulla sui cristiani perseguitati nel mondo?”

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_Federica Ilari
La cronaca nazionale quasi del tutto tace su ciò che sta accadendo ai cristiani nel mondo, tutti dovrebbero sapere che la persecuzione anticristiana sta crescendo e che sono in aumento i paesi dove essa si verifica: 245milioni di cristiani perseguitati (World Watch List 2019) in Afghanistan, Arabia Saudita, Bangladesh, Birmania, Cina, Corea del Nord, Eritrea, India, Indonesia, Iraq, Libia, Niger, Nigeria, Pakistan, Palestina, Siria, Somalia, Sri Lanka, Sudan, Turkmenistan, Uzbekistan, Yemen, Algeria, Azerbaigian, Bhutan, Brunei, Egitto, Federazione Russa, Iran, Kazakistan, Kirghizistan, Laos, Maldive, Mauritania, Qatar, Tagikistan, Turchia, Ucraina, Vietnam e altri ancora.
Drammatica è la situazione della comunità di cristiani in Palestina. In Egitto si susseguono attentati e i cristiani vengono rapiti, i giovani vengono forzati alla conversione all’Islam. Stessa sorte per le ragazze cristiane in Pakistan.
In Europa si sta assistendo ad un vertiginoso incremento di gravissimi fatti di matrice anticristiana: chiese bruciate e profanate, statue e crocefissi distrutti, ostie rovesciate a terra, muri imbrattati con escrementi.
La fonte principale della persecuzione dei cristiani continua ad essere l’oppressione islamica, nel Corano è citato chiaramente che l’Islam deve assoggettare tutti i popoli del pianeta, quindi, è per diritto divino che sottomettono, perseguitano e uccidono (Islam significa assoggettamento, sottomissione). Chi sostiene che l’Islam ha una natura pacifica dovrebbe leggere il Corano: “Combattete coloro che non credono in Allah…finché non versino umilmente il tributo, e siano assoggettati (Sura IX,29). E i miscredenti subiranno un doloroso supplizio (Sura II,104). Combatteteli finché non ci sia più politeismo, e la religione sia tutta per Allah (Sura VIII,39)”.

Il Capo della Chiesa cattolica come sta affrontando il rischio che il mondo cristiano sia inghiottito dalla mezzaluna musulmana? Facendosi accanito sostenitore dell’immigrazione musulmana in occidente e scegliendo per il logo del viaggio apostolico in Marocco una raffazzonata croce avvolta da una mezzaluna! Non possiamo permetterci superficialità di analisi dei fatti, la nostra riflessione deve essere accurata quando si parla di accogliere ed integrare popoli che stanno perseguitando coloro che professano la nostra fede.

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