BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Ora in America, i Democratici collaborano con Donald Trump…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Forse un principio di sostanziale ‘cambiamento’ politico si fa strada senza particolari e pericolose… ‘rivoluzioni’! La strategia dei ‘democratici non vuole più essere frutto della vetusta, stupida e addirittura incredibile politica di Obama e della Clinton! Mentre una parte significativa dei democratici al Congresso non sembra disposta ad abbandonare i tentativi di chiedere l’”impeachment” del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, i più astuti e ragionevoli hanno adottato un approccio completo radicalmente diverso. Guidato dalla Presidente della Camera Nancy Pelosi, questo nutrito gruppo ha accolto la sfida, significativamente lanciata dal Presidente Trump dopo le elezioni di metà mandato, a lavorare in accordo con lui su alcune questioni cruciali, in modo da evitare l’accusa di aver ignorato le esigenze degli elettori per condurre una vendetta nei suoi confronti.
Il 30 aprile numerosi democratici, tra cui, appunto, Nancy Pelosi e il capogruppo della minoranza al Senato Charles Schumer, hanno incontrato pubblcamente Trump nella Casa Bianca per parlare di necessità infrastrutturali del Paese. Pelosi e Schumer sono usciti dall’incontro dicendosi ottimisti sul fatto che la collaborazione con Trump sia pienamente possibile. Significative ed ottimistiche le parole della leader ‘democratica’: “Siamo molto contenti della conversazione col Presidente”, ha detto la Pelosi. “Abbiamo l’occasione di lavorare insieme in modo trasversale”. Schumer ha aggiunto che “v’è stata buona volontà in questo incontro”, a differenza delle precedenti discussioni politiche col Presidente che
finivano regolarmente in litigi.
Si è detto in qualche modo sorpreso, ma gratificato, dal fatto che Trump abbia convenuto che duemila miliardi di dollari sia l’investimento minimo necessario per sistemare le disastrate infrastrutture del Paese. È stato annunciato che tra tre settimane, costruttivamente, avrà luogo un ulteriore incontro per discutere come finanziare il piano. Dal canto suo il Presidente Trump ha espresso addirittura entusiasmo, dicendo che è pronto a procedere senza indugi di sorta. Un punto di accordo è il rifiuto del modello di ‘parnership pubblico-privato’ (definita giornalisticamente con le iniziali PPP) promosso dai pericolosissimi speculatori di Wall Street, per finanziare carrozzoni che mirano solo al profitto invece di stanziare fondi federali per progetti positivamente innovativi.
Questo è stato un problema nel recente passato, in quanto molti repubblicani si oppongono ai finanziamenti pubblici per le infrastrutture. Trump ha detto ai partecipanti all’incontro che non ha mai auspicato il modello pubblico-privato, aggiungendo che la proposta di usare la formula “PPP” veniva dall’ex consigliere economico alla Casa Bianca Gary Cohn ed è “stupida”. Quello dei finanziamenti è uno degli ostacoli seri da superare
nonostante il ritrovato (e per molti versi entusiasmante) terreno comune. A meno che non venga raggiunto un accordo per adottare l’antica proposta dell’intramontabile Lyndon LaRouche, ovvero un sistema creditizio “hamiltoniano” con fondi pubblici emessi da una Banca Nazionale, è improbabile che potranno essere generate risorse sufficienti per farli funzionare.
L’altra questione è se Nancy Pelosi abbia la capacità politica di convincere un numero sufficiente di “democratici” a rinunciare all’impeachment e collaborare con l’esecutivo; forse questa è la difficoltà maggiore e politicamente più difficile perché si tratta di convincere i ‘democratici’ a rinunciare alla … ‘guerra’ dicendo pubblicamente che anche loro credono alla possibile ‘pace’!

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