BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA/2. Federica Ilari: “Mondialismo, immigrazione, islam: è ora di svegliarsi e di reagire…”

Ramadan

_Federica Ilari
Stiamo vivendo in uno stato di sopore in cui nulla più ci colpisce… E’ tempo di fermarci a riflettere sugli avvenimenti: cortei urlanti contro chi difende la famiglia naturale, alla quale vorrebbero sostituire le unioni omosessuali e il loro presunto diritto di adottare bambini; politici che cercano di convincerci ad integrare gli immigrati islamici nella nostra società, ignorando (volutamente) che gli islamici sono fedeli ad un monoteismo teocratico, fondato sulla sovranità di Allah, che non distingue il potere politico da quello religioso, quindi, non disposti a riconoscere ed accettare valori e leggi della società occidentale, che è fondata sulla democrazia, quindi, sulla sovranità del popolo.
Inconsapevoli (forse) che fisiologicamente uno dei due popoli dovrà soccombere, la storia stessa ci insegna che non esistono precedenti di integrazione; il vaticano che tace di fronte a crimini contro la famiglia, la donna, i bambini e l’umanità intera, ma che tutti i giorni parla di accoglienza verso gli islamici che, tra le altre cose, nelle loro terre massacrano i cristiani. Papa Bergoglio che parla come Soros, colui che finanzia le organizzazioni non governative che trasportano i profughi attraverso il Mediterraneo e che lo fa, non certo per il suo buon cuore, ma per accrescere lo sfruttamento dell’economia mondiale, imponendo il totalitarismo finanziario ovunque sul pianeta.
L’Europa, il vecchio continente con radici greche e cristiane ricco di storia e antiche tradizioni, rischia di ridursi ad una massa amorfa e indifferenziata di persone assoggettate mentalmente, spiritualmente, culturalmente, economicamente e politicamente. Stiamo andando incontro al suicidio collettivo, alla distruzione dell’identità europea, il tutto mascherato da buonismo, accoglienza, fratellanza dei popoli e mondializzazione. In realtà non si tratta di mondializzazione (processo di interscambio ineludibile dovuto al progresso), ma di mondialismo, un’ideologia e una pratica del cosmopolitismo assoluto, che ha radici antiche.
La volontà è quella di includere tutto e tutti, compattando e neutralizzando la pluralità di costume, lingua e religione, quindi, l’unicità dell’uomo. Le poche menti che ancora pensano autonomamente vengono etichettate come sbagliati, immorali, fascisti, anticristiani e antimoderni solo perché legati a valori basati sull’identità dell’uomo e della sua patria. Dobbiamo riprendere in mano la nostra vita, la nostra storia e costruire il futuro del mondo su radici valoriali nate dalle memorie e dalle tradizioni, avendo il coraggio di parlare di Dio, della Patria e della Famiglia, solo così potremo continuare ad essere liberi!

Annunci

I commenti sono chiusi.