BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Salvini e Di Maio continuano a litigare, Conte prende le distanze…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Con uno scarto improvviso ed assolutamente inatteso (ma almeno all’apparenza risolutivo) Giuseppe Conte, ha chiuso la vicenda, assai poco simpatica, del sottosegretario leghista Armando Siri annunciando la decisione di ‘revocarlo’ dall’incarico alla prossima riunione del Consiglio dei Ministri. Per farlo, Conte ha dovuto prendere le distanze dai partiti della maggioranza, rivendicando il suo ruolo di arbitro e di decisore ultimo. Era una strada obbligata per sbrogliare una delicatissima matassa che minacciava di diventare ogni giorno più aggrovigliata e dalle conseguenze politicamente esplosive e quindi pericolose.
Spostare, infatti, fino alla elezioni europee di fine maggio una vicenda che metteva in conto i rapporti tra politica, magistratura e media e perfino questioni etiche e di moralizzazione, avrebbe sicuramente avuto un costo pesantissimo non solo per le forze politiche della coalizione ‘gialloverde’ ma per la credibilità dell’intero governo (che di certo, con l’aria che tira, non ne ha bisogno!). Tuttavia la del tutto inattesa presa di posizione di palazzo Chigi non appare solo uno stratagemma per venir fuori da una situazione estremamente complicata.
In effetti una novità sembra esserci, perché segna anche – e forse per la prima volta in modo così esplicito – una presa di distanza del Capo del Governo dai due ‘dioscuri’ che finora ne avevano determinato ed ‘imprigionato’ l’azione, consentendo loro una sorta di ‘rissa’ quotidiana. E dunque si tratta di una autorevolissima presa di distanza destinata a pesare, le cui conseguenze diventeranno necessariamente e certamente più chiare dopo le imminenti elezioni. Conte come e di più Tria, insomma. Novità certamente da non trascurare, anzi, da soppesare più che doverosamente!

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