BI24_FLASH_ASPETTANDO LE ELEZIONI/2. Ronco: per Cristina Patelli, sarà un mese di campagna elettorale “porta a porta”

PATELLI

(c.s.) L’avventura di Cristina Patelli come sindaco passerà attraverso un mese di campagna elettorale porta a porta, dove i ronchesi saranno coinvolti per scegliere se affidare all’Onorevole concittadina anche le chiavi del Municipio. E’ un impegno che parte da lontano, almeno da quando la “pasionaria” della Lega ha deciso di passare all’opposizione in disaccordo con le scelte della maggioranza guidata dalla stessa Carla Moglia che sfiderà per diventare prima cittadina.
Il programma della Patelli è stato concertato a lungo, ascoltando suggerimenti e soprattutto bisogni dei ronchesi. Patelli non ha dubbi: “Serve una scossa netta al paese, perché anni di mono amministrazione lo hanno appiattito e non poco”. Il programma della Patelli è particolarmente ricco di spunti, di quelli che lei stessa e il suo gruppo definiscono: “Un documento che non si articola in una serie di promesse elettorali più o meno realizzabili ma che intende, invece, stabilire le linee guida sulla base delle quali la nostra amministrazione lavorerà nel prossimo quinquennio”.
E così la Ronco nell’immagine di Patelli punterà molto su cose pratiche come la sicurezza, una convenzione con i vigili urbani che permetta al vigile la reale presenza sul territorio non solo negli uffici, ma anche importanti misure sul fronte dell’aiuto al commercio e all’artigianato, andando incontro con l’Imu anche ai proprietari di seconde e terze case sfitte: “Detassaremo gli artigiani che a Ronco hanno fondato e mantengono la loro attività affinché il comune possa contare su di essi per piccoli lavori, sotto soglia di appalto, per manutenzioni e riparazioni del patrimonio comune. Così come il piccolo negozio di prossimità, che è una risorsa che sta scomparendo dai nostri paesi. E’ per questo che abbiamo pensato di creare le condizioni per rendere l’apertura di un negozio o il mantenimento di un’attività commerciale a Ronco più appetibili – spiega Patelli -, riducendo e intervenendo sul taglio delle tasse comunali”.
Le frazioni saranno una priorità, senza esclusioni perché, racconta Patelli: “Nel corso degli anni sono state sistematicamente dimenticate ed alcune abbandonate. Oggi è necessario più che mai riconnetterle al nucleo più propriamente urbano e dotarle di nuovi servizi quali la videosorveglianza, nuovi parcheggi e aree verdi al pari del Centro”. Le frazioni “al centro” in altre parole, che fa il pari con un maggiore senso di collettività migliorando alcuni servizi, la viabilità di alcune zone e creando spazi di aggregazione, inclusa una maggiore manutenzione del Bric. Conclude Patelli: “Occorre avere una visione d’insieme del territorio comunale per rendere migliore tutto il Paese, la cui ampiezza ed eterogeneità costituiscono un elemento di ricchezza ambientale ed economica”.

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