BI24_FLASH_ASPETTANDO LE ELEZIONI/7. Camandona: le considerazioni del sindaco Botto Steglia, sugli ultimi 5 anni

camandona-sindaco-botto-steglia-new-biella24

_Gian Paolo Botto Steglia (Sindaco uscente Camandona)
La nostra Amministrazione Comunale ha investito molto negli ultimi 10 anni sulla cura e riordino del territorio e sulla bellezza dei luoghi, sul funzionamento degli impianti comunali, sulla creazione di nuovi importanti servizi, sull’erogazione di contributi e facilitazioni per alleviare il disagio dell’abitare in montagna per incentivare la residenzialità ed anche sulla tutela delle bellezze culturali e sulla documentazione della sua storia per incentivare il turismo.
Ciò nonostante il paese purtroppo soffre della mancanza di lavoro del territorio Biellese e della crisi profonda della Valle di Mosso che speriamo si concluda presto perché i nostri giovani se ne vanno tutti! Noi Amministratori Comunali di Camandona però crediamo e dobbiamo credere in un futuro migliore per le nostre realtà di montagna ed ogni anno vogliamo fare di più. Alla notevole quantità di contributi e di agevolazioni che concediamo ai nostri residenti quest’anno aggiungeremo l’esenzione della quota comunale dell’IRPEF per 5 anni per i nuovi residenti ed il trasporto gratuito delle persone anziane o malate per l’accesso ai servizi.
Come si vede noi crediamo molto nei nostri piccoli comuni di montagna che non devono essere visti come un peso per la nazione, un’eredità del passato da sopportare, ma una buona risorsa, una occasione da prendere per difendere la nostra identità italiana, le nostre qualità e su di esse ricercare il modo di costruire il futuro delle nostre prossime generazioni.
Per raggiungere tale obiettivo lo Stato e le Regioni devono smettere di fare leggi assurde quali quella dell’eliminazione delle Comunità Montane e conseguenti, della depotenziamento delle Provincie, (hanno anche rischiato l’abolizione… poveri noi!), della creazione dell’Agenzia per la gestione dei Segretari Comunali, delle “Gestioni Associate dei servizi accorpati” con l’utilizzo dello stesso personale esistente, del mancato finanziamento lavori ai comuni con il bilancio in attivo, della concessione di ingenti contributi solo ai comuni confinanti con le Regioni a statuto autonomo e non agli altri comuni vicini e nelle loro stesse situazioni di vivibilità, ed altre leggi molto simili a queste che danneggiano la montagna invece di favorirla.

Annunci

I commenti sono chiusi.