BI24_FLASH_DA LILT BIELLA. Riabilitazione del pavimento pelvico: i dati dei primi sei mesi di ricerca con la rete oncologica

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(c.s.) In partnership con la Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta e grazie al suo supporto, dalla primavera dello scorso anno, LILT Biella porta avanti un progetto innovativo volto a verificare l’efficacia di “percorsi riabilitativi integrati per il paziente oncologico nella fase post-acuta di malattia”. Il progetto, che in realtà non guarda al solo paziente oncologico, ma anche ad altri soggetti con patologie croniche e non colpiti dal problema-cancro, ha dato risultati davvero interessanti ed esprime l’orientamento di LILT Biella: rendere Spazio LILT un Centro di eccellenza nell’ambito della prevenzione terziaria, oltre che primaria.
Il progetto nasce, quindi, con duplice intento: da un lato, favorire il recupero fisico funzionale di chi ha problemi di incontinenza vescicale o intestinale, dall’altro, prevenire il peggioramento di alcune problematiche. Il progetto prevede alcuni step: dopo una prima visita svolta dalla fisiatra, durante la quale vengono raccolti i dati anamnestici, svolto un esame obiettivo e, se necessario, richiesti ulteriori accertamenti, la fisiatra prescrive e predispone un programma individualizzato per la riabilitazione del pavimento pelvico che viene svolto, a seconda dei casi, da una fisioterapista.
Segue quindi il periodo di riabilitazione del pavimento pelvico che prevede l’adozione di metodiche differenti e definite caso per caso: la chinesiterapia pelvi-perineale (una vera e propria ginnastica muscolare), il biofeedback (con una strumentazione di ultima generazione che consente la percezione selettiva dei muscoli del pavimento pelvico), la stimolazione elettrica (totalmente indolore) che serve per svolgere una sorta di “ginnastica passiva”, gli esercizi di coordinazione respiratoria.
Le persone che hanno usufruito del servizio, oltre a pazienti oncologici che, a causa di interventi chirurgici o radioterapici, hanno avuto come conseguenza incontinenza urinaria o vescicale, sono state donne in menopausa, per incontinenza vescicale o per prolasso degli organi pelvici; donne in gravidanza, per ridurre nel tempo il rischio di prolasso; adolescenti e donne sportive con un ipertono della muscolatura pelvica; persone con incontinenza fecale, di gas o stipsi; pazienti neurologici in fase iniziale come persone con malattia di Parkinson, sclerosi multipla ecc; persone che hanno subito interventi chirurgici. I risultati dei primi 462 trattamenti riabilitativi sono stati valutati con apposite schede di lavoro.
I pazienti, in prevalenza donne (75-80 % degli accessi), sono venuti a conoscenza di questo servizio principalmente tramite il materiale informativo proposto da LILT Biella, il passaparola, il web, la frequentazione di Spazio LILT per usufruire di servizi offerti presso altri ambulatori. Il numero degli invii da parte del medico di famiglia o di medici specialisti è cresciuto notevolmente nella seconda parte del periodo oggetto di studio. La scheda di gradimento dell’ambulatorio fisiatrico ha incontrato un giudizio “molto
soddisfatto” in oltre il 95% degli utenti (il restante 5% si è detto abbastanza soddisfatto). Parimenti, il gradimento dei trattamenti riabilitativi ha avuto un riscontro “molto soddisfacente” da parte del 93% dei pazienti (il restante 7% si è detto abbastanza soddisfatto).
“La nostra forte crescita di questi ultimi anni, iniziata con la realizzazione di Spazio LILT, ci porta a orientare la nostra progettualità alla prevenzione terziaria e all’attività motoria – afferma Mauro Valentini, Presidente di LILT Biella. Si tratta di una scelta consapevole fatta con l’intento di diventare un Centro di riferimento per il Nord Italia. Questo nostro orientamento è la risposta di LILT sia ai bisogni dei nostri concittadini, sia ai grandi cambiamenti che si stanno verificando: l’invecchiamento della popolazione, l’incremento di chi guarisce dalle malattie tumorali e di chi convive cronicamente con i tumori, l’incremento di persone che vivono a lungo con malattie croniche ingravescenti. Guardare alla qualità di vita è importante così come è importante prevenire e ridurre le malattie cronico-degenerative che si presentano in chi ha avuto una malattia oncologica.
I nostri servizi, come quello riabilitativo e dell’Esercizio Fisico Adattato, che sono entrati a far parte di questo interessante studio sostenuto dalla Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta, non possono fermarsi alla sola problematica cancro, ma devono rivolgersi anche ad altre categorie di persone fragili e ai portatori, appunto di malattie croniche”.
L’ambulatorio specialistico per la riabilitazione del pavimento pelvico, oltre che per la ricerca, è frequentato da un gran numero di persone che hanno trovato o una vera e propria soluzione del problema, o un miglioramento. “Dobbiamo ringraziare tutti coloro che ci sostengono e quanti, con il loro 5×1000 hanno consentito e consentiranno a questo e a tutti gli altri servizi presenti a Spazio LILT di proseguire nelle loro attività – prosegue il dottor Valentini. Tutti i nostri professionisti lavorano con grande attenzione e discrezione per aiutare ad avere o a recuperare una vita migliore”.

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