BI24_FLASH_LA QUESTIONE. E a Mongrando, il 25 aprile, spiegheranno ai bambini quella che “loro” chiamano resistenza…

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_Roberto Scucca
Ci risiamo. Ci riprovano. Questa volta tocca a Mongrando, dove il 25 aprile prossimo, il presidente dell’Anpi biellese Chiorino, prenderà un gruppo di innocenti alunni delle scuole elementari e, come da programma del Comune, gli racconterà la guerra civile italiana, ovviamente alla “loro” maniera. Il titolo di questa ennesima pagliacciata, è “La Resistenza spiegata ai bambini” ed è facile immaginare il canovaccio: il fascista cattivo, il Mussolini codardo in fuga col tesoro, gli eroi sulle montagne che combattono, “puri”, per liberare il Paese ed il gran finale, con il cattivo appeso a testa in giù ed i partigiani festanti.
Che tristezza. Nessuna parola sul fatto che – guerra a parte – il Fascismo abbia dato un senso e dei valori che l’Italia si porta dentro ancora oggi. Nessuna parola, sugli intellettualotti di sinistra che se ne stavano a Parigi al bistrot, mentre il Duce costruiva, dentro e fuori il Paese; nessuna parola, sul fatto che i partigiani, casualmente, abbiano iniziato le loro scorribande solo quando hanno capito che dietro c’era l’esercito degli alleati…
E soprattutto, nessun cenno, meno che mai, sulle atrocità compiute contro donne e bambini, da assassini travestiti da eroi come il biellese Moranino, uno che ha smesso di ammazzare soltanto quando gli hanno garantito lo status e gli spiccioli da parlamentare… Centinaia di vittime della violenza partigiana, dimenticate così, per il solo piacere di raccontarsi addosso.
Le solite bugie, le solite mezze verità, le solite strumentalizzazioni, perpetrate davanti a dei bambini; l’ennesimo siparietto ignobile, volto a prendere in giro una nuova generazione. Impediamoglielo. Impediteglielo, voi, genitori e parenti dei piccoli. Come? Tenendoli a casa, lontani ed al sicuro dalle palle di questi sedicenti eroi. Portandoli a giocare in un prato, anziché permettere che degli adulti senza scrupoli, giochino con le loro menti ancora acerbe, convincendoli che veramente, in quella maledetta guerra civile di 70 anni fa, ci siano stati i buoni ed i cattivi.

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