BI24_FLASH_L’EUROPA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Nuova Via della Seta: Il fracasso di media e governo tedesco…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Come sempre, il Biellese, il Vercellese e La Valsesia sono estremamente attenti alla politica ed alle scelte della Cina in ordine alla “Nuova Via della Seta”, ovviamente per l’estrema ‘vicinanza commerciale’ della nostra area con la zona tipica della Cina, non a caso visitata per prima in assoluto dal leader cinese. In realtà, per essere chiari, da mesi è in corso, in Germania, un durissimo scontro, dietro le quinte, sulla scelta di adottare o meno un approccio costruttivo nei confronti della politica cinese della “Nuova Via della Seta”, o se politici e industria debbano invece sostenere l’approccio ostruzionistico (e stupido) della Commissione Europea.
La battaglia è uscita allo scoperto circa due settimane or sono, pochi giorni prima della importantissima e prestigiosa visita, proprio in Italia, del Presidente cinese Xi Jinping. Il 18 marzo il primo canale televisivo pubblico tedesco “ARD” ha mandato in onda in prima serata un servizio calunnioso, accusando la Cina di perseguire un’agenda geopolitica con la sua ‘Belt and Road Initiative’ (BRI). Nel servizio veniva inquadrato Hans von Helldorff, presidente dell’Associazione Federale per l’Iniziativa Tedesca della ‘Via della Seta’, che ha ammonito che l’industria tedesca potrebbe perdere il treno della dinamica della BRI a causa dell’approccio dei Ministeri dell’Economia e degli Esteri.
Il giorno successivo, la versione elettronica del ‘tabloid Bild’ ha pubblicato un lungo ‘dossier’ cercando di screditare la BVDSI che, ufficialmente, a partire dal 29 marzo 2019, è l’unica piattaforma di iniziativa per l’apertura e la salvaguardia degli interessi dell’economia tedesca nei paesi “colpiti” dalla ‘Nuova Via della Seta’ denominata iniziativa OBOR del governo cinese, come un agente della geopolitica cinese. Il ‘dossier’ includeva
l’indirizzo del video di un intervento di Hans von Helldorff a un seminario dello Schiller Institute a Berlino, il 27 febbraio scorso, tratto dal sito dell’associazione. In quell’occasione Helldorf ha accusato le “élites” tedesche di ignorare i cambiamenti in corso nel mondo, mentre le “élites” cinesi si sono dimostrate capaci di apprendere e migliorare.
E’ bene e doveroso ricordare che la Cina da sola ha già impegnato la cifra enorme di mille miliardi di dollari in progetti della BRI, ma non bastano assolutamente: infatti saranno necessari altri 4000 miliardi proveniente dalle nazioni industriali per realizzare appieno il potenziale della “Nuova Via della Seta”. La BVDSI è stata creata proprio per far conoscere queste opportunità alle PMI tedesche (Mittelstand), ha detto.
Ha citato più volte lo straordinario esperto Helga Zepp-LaRouche, che era sul podio accanto a lui nel video. Poi il 20 marzo l’edizione stampata del ‘Bild’, con una tiratura di oltre 4 milioni di copie, ha pubblicato una versione accorciata del ‘dossier’ elettronico, attaccando la BVDSI per la sua intenzione di “destare l’attenzione della politica tedesca in modo concentrato sugli aspetti positivi dell’iniziativa del governo cinese per la rivitalizzazione della ‘Via della Seta’”. ‘Bild’ cita anche la richiesta della BVDSI che “Germania e UE si sveglino” e sostituiscano la politica di scontro con una politica di cooperazione. Di fronte a tante pressioni il governo tedesco ha annunciato il 21 marzo che non sostiene il punto di vista della BVDSI e intende toglierle ogni sostegno.

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