BI24_FLASH_LA STORIA. Biella: vive in macchina per stare vicino alla figlia. E l’amico gli presta la sua roulotte per dormire…

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_Roberto Scucca
Lui dorme in macchina, sotto casa, insieme al suo cane, per stare vicino alla sua bambina che vive con la mamma, con cui non ha più rapporti. E l’amico, per aiutarlo, gli porta niente meno che la sua roulotte, per poter stare più comodo e più caldo, quando il freddo della notte cala. Non c’è bisogno di usare nomi e cognomi, per raccontare questa bellissima storia di solidarietà tra biellesi, tra italiani, che regala un po’ di speranza e scalda l’anima, in questi tempi in cui tante, troppe persone, indirizzano il loro cuore verso i falsi migranti e le associazioni che li usano come “bancomat”. La vicenda, me la sono trovata davanti in un bar di Biella, uno di quei bar dove devi andare, quando vuoi vedere la sofferenza vera di questo Territorio allo sbando e dimenticato ormai da tutti, soprattutto da coloro – gli imprenditori – che per oltre un secolo si sono arricchiti con il lavoro di chi lo abita e lo ha abitato. Storie di disoccupazione, storie di dolore, storie di tristezza, tra un bicchiere di vino ed una birra. Storie di giornate vuote che si trascinano aspettando almeno l’oblio del sonno. Ed in mezzo a queste giornate, ecco un po’ di luce. La porta del locale si apre, entra un uomo e chiede del ragazzo che dorme in auto. Sembra quasi che lo stia cercando per litigarci… Ed invece, il tono severo nasconde solo dolcezza, attenzione, forza umana: “Se lo vedete, ditegli che deve assolutamente farsi trovare qui: ho la mia roulotte da lasciargli, così di notte non dovrà più stare al freddo. Mi raccomando, diteglielo…”. La porta si chiude, gli occhi si guardano, la vita si riapre, anche se solo per qualche momento.

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