BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Russiagate: più che una caccia alle streghe, un autentico golpe…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Che tutta la ‘bufala’ della presunta “collusione tra Russia e Trump” fosse stata inventata di sana pianta per impedire che Trump attuasse la politica che aveva annunciato, è stato addirittura confermato in un’intervista sul popolare programma televisivo americano ’60 minutes’, andato in onda pubblicamente il 17 febbraio. Durante il programma uno dei
fautori del tentato ‘golpe, l’ex vicedirettore dell’FBI Andrew McCabe, ha ammesso che funzionari ad altissimo livello del Dipartimento di Giustizia e dell’FBI si incontrarono per adottare un piano.
Pur sottacendo, come sempre, il ruolo di istigatore e guida del golpe dell’intelligence
britannica, McCabe non ha lasciato dubbi sul fatto che l’obiettivo in concreto fosse destituire Trump: ed ovviamente i giornali mondiali non hanno detto una sola parola su questo punto!. Nei giorni successivi McCabe ha fatto una vera e propria retromarcia su questa storia, ma l’essenza dell’intervista è rimasta, ovvero la convinzione che Trump si sia candidato a Presidente “con l’aiuto del governo della Russia”, che è “possibile” che Trump, in qualità di Presidente, agisca per conto di Mosca, che rappresenti “una minaccia alla sicurezza nazionale” e che “abbia ostacolato la giustizia” per nasconderlo, licenziando il direttore dell’FBI Comey e criticando l’inchiesta. Tutte autentiche scemenze!
McCabe ha accusato Trump “di aver preso misure estreme… per screditare e possibilmente bloccare l’inchiesta sulle interferenze russe nelle elezioni e il coordinamento russo con la sua campagna”. Tuttavia ha dimenticato di aggiungere che dopo due anni di inchiesta su queste accuse l’FBI e l’Inquirente speciale Mueller non hanno fornito alcuna prova a loro sostegno! Né che Donald Trump, come Presidente, ha il diritto di “licenziare” il direttore dell’FBI e che non ha agito per chiudere l’inchiesta sulla Russia, nonostante gli effetti negativi che questa avrebbe e ha avuto sulla sua presidenza e sulla nazione.
McCabe ha ammesso che, nel corso di questi incontri, sono state proposte misure
concrete per destituire Trump. Una di queste avrebbe previsto che il sottosegretario alla Giustizia Rod Rosenstein indossasse un microfono durante gli incontri con Trump, presumibilmente per raccogliere prove da usare per… destituirlo! L’altro era quello di stabilire se vi fosse una possibile maggioranza all’interno del governo per destituire Trump ai sensi del 25esimo emendamento della Costituzione. McCabe ha detto che Rosenstein “stava contando i voti” per vedere se vi fosse tale maggioranza.
Tra coloro che hanno definito questo “un tentato golpe” è il famoso costituzionalista Alan Dershowitz, un democratico di sinistra (quindi avversario di Trump) ma anche strenuo difensore della Costituzione. McCabe faceva parte del gruppo iniziale che si mosse contro
Trump, creato da Comey nel luglio 2016, dopo che Trump aveva ottenuto la nomina repubblicana e quindi ancor prima delle elezioni di novembre. È stato licenziato dall’FBI il 17 marzo 2018 per falsa testimonianza e fuga di notizie. La sue rivelazioni sono autentiche ‘patacche’ ma forse gli faranno vendere il suo nuovo libro e raccogliere fondi per le spese legali quando verrà incriminato…

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