BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA. Federica Ilari: “Legittima difesa: ma chi non protegge la propria famiglia e la propria casa?

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_Federica Ilari
Proviamo a riflettere per qualche istante su cosa ci sta più a cuore, che cosa difenderemmo con la vita… Io, senza indugio rispondo: la mia famiglia, la mia libertà e ciò che mi sono guadagnata e conquistata anno dopo anno con il duro lavoro e le rinunce! Qualcuno potrebbe dissentire, ma quando è il cuore che risponde è inequivocabilmente incontestabile.
Anche i dati parlano: dall’ultima ricerca del Censis sui valori degli italiani si evince un ritorno ai valori propri dell’identità nazionale, che gli italiani sono accomunati dal senso della famiglia, il 65%, dall’attenzione alla qualità della vita, il 25% e dalla tradizione religiosa, il 21%. CasaDoxa riporta che per il 94% degli italiani la casa è importante e che per 4 italiani su 10 la propria abitazione rappresenta un rifugio dal mondo esterno.
La casa è il luogo depositario del benessere, della libertà e della storia della propria famiglia.
La conseguenza logica è il diritto che la casa sia un luogo inviolabile, che i propri beni e la propria famiglia possano essere difesi legittimamente. Tutti i giorni leggiamo sui giornali di furti, aggressioni e rapine, tutte violazioni di quell’intimità dei nostri focolai, minacce esterne ai nostri beni e ai nostri affetti più cari. Attualmente la legittima difesa è consentita dall’ordinamento giuridico italiano nel caso in cui insorga un pericolo imminente, la lesione di un diritto proprio o altrui, personale o patrimoniale, da cui è necessario difendersi.
Deve essere l’unica scelta possibile, ci deve essere immediatezza e proporzione tra difesa e offesa (Art. 52 Codice Penale), se queste condizioni non sussistono, si parla di “eccesso colposo di legittima difesa”, cioè la reazione di difesa risulta essere stata eccessiva rispetto all’offesa ricevuta (Art. 55 codice Penale). L’onere della prova, che sussistano i requisiti stabiliti dalla legge, incombe sul soggetto che si è difeso, la valutazione finale è rimessa al libero convincimento del Giudice.
Dopo diversi tentativi, messi in atto nelle legislature precedenti, l’attuale governo ha proposto una riforma della legittima difesa (detta riforma Salvini), che è già stata approvata in testo unico dal Senato, in questi giorni ha superato l’esame della Camera e, verso fine marzo, deve ritornare in Senato per la terza lettura, per divenire legge. Questa nuova legge modificherebbe radicalmente il profilo della legittima difesa, inasprirebbe le pene per i reati di furto in abitazione, rapina, violazione del domicilio ed estenderebbe il gratuito patrocinio ai soggetti sottoposti a procedimento penale per fatti commessi in condizione di legittima difesa o eccesso colposo.
Questa riforma, di centrodestra, si prefigge di rendere legittima la difesa in caso di violazione del domicilio, discriminando la condotta quando agita in stato di grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo, non considerando, quindi, la condotta stessa motivo di punibilità, rimandando sempre e comunque alla valutazione finale al giudice. Grande passo avanti verso la tutela di ciò che ci è caro, al quale si dovrebbe associare l’incremento delle forze dell’ordine e il loro giusto riconoscimento, sociale ed economico, poiché deputati alla nostra protezione.

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