BI24_FLASH_L’ALLARME. Gilberti, Aici, agli studenti di Cossato: “Mancano docenti e i bambini ciechi non imparano il braille…”

Adriano Gilberti

I bambini ciechi rischiano di non poter imparare l’utilizzo del codice Braille, perché nelle scuole mancano docenti in grado di insegnarlo. Sebbene il Braille abbia 200 anni di vita, rimane uno strumento insostituibile, capace di integrarsi con le moderne tecnologie utilizzate dai tablet e dagli smartphone”. Nella Settimana nazionale del Glaucoma, il presidente regionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Adriano Gilberti, lancia un allarme forte ed importante, mentre si trova proprio di fronte a dei giovanissimi, gli allievi della classe terza dell’Istituto comprensivo di Cossato. La scuola italiana, ancora una volta, rischia di non insegnare ad essere… utili, oltre che colti.Grazie ad una legge del 2007 – ha proseguito Gilberti – l’Italia è uno dei pochi Paesi al mondo a dedicare una solennità civile al Braille, il 21 febbraio. Giornate come questa diventano l’occasione per denunciare le difficoltà e i problemi di chi non vede e per richiamare l’attenzione pubblica sull’importanza della sensibilizzazione”. Durante l’incontro, oltre al Braille, Gilberti ha sottolineato anche l’importanza di addestrare bene i cani-guida, mostrando ai ragazzi anche un filmato: “È stata un’esperienza da ripetere – la sua conclusione – ringrazio i ragazzi per la straordinaria attenzione dimostrata”.

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