BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Il Premier israeliano Netanyahu, incriminato per corruzione”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Il 28 febbraio il Ministro della Giustizia israeliano Avichai Mandelblit ha annunciato la sua incredibile decisione di incriminare il Premier israeliano Netanyahu addirittura per frode e abuso di fiducia dopo che l’Alta Corte israeliana aveva respinto una mozione presentata dal Partito “Likud” per rinviare l’annuncio a dopo le elezioni politiche del 9 aprile. Ci sarà ancora un’udienza in cui il premier Netanyahu ha la facoltà di discolparsi, prima che l’incriminazione sia definitiva.
Le accuse contro il Premier vengono da tre filoni di inchiesta che includono: il fascicolo 1000, in cui Netanyahu e la sua famiglia sono accusati di aver ricevuto doni illeciti da ricchi donatori; il fascicolo 2000, in cui Netanyahu è sospettato di aver cercato di ottenere articoli favorevoli su un autorevole quotidiano, promettendo in cambio una legge contro il quotidiano rivale Israel Hayom e il fascicolo 4000, per il quale Netanyahu avrebbe ricevuto articoli favorevoli sul sito “Walla!
News” in cambio di benefici normativi per il gigante delle telecomunicazioni Bezeq, autentico proprietario del sito. La decisione finale sull’incriminazione verrà presa dopo un’udienza preliminare che si terrà nel prossimo futuro. Netanyahu e i suoi sostenitori negano le accuse sostenendo che è vittima di una “caccia alle streghe” della sinistra e ripetono il… mantra: “Non ci sarà niente perché non c’è niente”. Che venga incriminato o meno, il caso scoppia in un momento in cui sorgono dei dubbi sulla possibilità che vinca senza problemi le elezioni del 9 aprile.
Infatti è spuntata una nuova coalizione che costituisce una sfida al ‘Likud’. Definita la lista elettorale “blu e bianca”, essa include il Partito Israeliano della Resilienza, guidato dall’ex Capo di Stato della Difesa Benny Gantz, e il centrista Yesh Atid guidato dall’ex ministro delle Finanze Yair Lapid. La lista include altri due ex Capi di Stato Maggiore, il Generale (in congedo) Moshe Ya’alon, che è stato anche Ministro della Difesa, e il Generale (in congedo) Gabi Ashkenazi. Stando a un recente sondaggio, la lista Blu e Bianca otterrà
36 seggi parlamentari, mentre il ‘Likud’ solo 26.
Se l’alleanza vincerà e riuscirà a formare un governo, il quasi sconosciuto Gantz diventerà
Premier, Lapid ministro degli Esteri e a Ya’alon e Ashenazi sarebbero riservate posizioni chiave nel governo. Anche se non sono sicuramente dei pacifisti, questi generali in congedo possono essere molto pragmatici e sono noti per aver impedito un attacco unilaterale contro l’Iran quando erano Capi di Stato Maggiore. Tutti e tre sono preoccupati che Netanyahu sposti la politica israeliana verso l’estrema destra: e perché mai? Perché deve fare paura e preoccupazione la Destra israeliana?

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