BI24_FLASH_ARTE E CULTURA/2. Biella: sabato 9, ultima visita guidata alla scoperta delle collezioni biellesi del “Museo del Territorio”

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(c.s.) Sabato 9 marzo, alle ore 16.30, presso il Museo del Territorio Biellese si terrà l’ultima visita guidata alla mostra “Arte e collezionismo. Cinque secoli di pittura dalle collezioni biellesi” con Alessandra Montanera, curatrice della mostra. (PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro le 12 dell’ 8.03 ai numeri 015.2529345, 329.9029036, museo@comune.biella.it).La mostra, realizzata dal Comune di Biella con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e la collaborazione di Banca Patrimoni Sella, si integra e arricchisce il percorso espositivo permanente del Museo: l’allestimento delle opere selezionate prevede l’inserimento delle stesse nel percorso di visita attuale, permettendo così di valorizzare l’opera d’arte in sé e il suo contesto di riferimento.
Le opere provenienti dalle collezioni private si confrontano con il patrimonio storico-artistico e archeologico conservato in Museo, facendo emerge un fenomeno, quello del collezionismo, che ha profondamente caratterizzato il contesto culturale e sociale del Biellese. Come è noto il Biellese, nel secolo scorso, forte di un benessere economico, è stato un territorio in cui si sono costituite importanti collezioni d’arte e da cui sono transitate opere di grande valore e prestigio.
Collezioni d’arte antica e d’arte moderna e contemporanea hanno trovato nell’industria (laniera in particolare) e nella ricchezza da essa generata il motore principale che ha portato, intorno alla metà del Novecento, all’accumulo di veri e propri patrimoni. L’attuale allestimento delle collezioni storico-artistiche del Museo del Territorio Biellese rende chiara testimonianza di questo fenomeno: attraverso un percorso temporale, ma allo stesso tempo coerente da un punto di vista artistico, riesce a valorizzare le figure di quei collezionisti che hanno voluto destinare alla fruizione pubblica le proprie opere donandole all’Amministrazione cittadina.
Sono in tutto una quarantina le opere provenienti dalle collezioni private biellesi: l’allestimento presenterà alcuni dipinti su tavola del XVI e giungerà fino alle opere dei maggiori interpreti del Novecento italiano (Defendente Ferrari, Bernardino Lanino, Trophime Bigot, Antonio Fontanesi, Giovanni Segantini, Giuseppe Maffei, Domenico Morelli, Lorenzo Delleani, Rodolfo Morgari, Vittorio Avondo, Medardo Rosso, Antonio Mancini, Giovanni Boldini, Emilio Longoni, Paolo Troubetzkoy, Vittorio Cavalleri, Cesare Maggi, Ottone Rosai, Mario Sironi, Felice Casorati, Roger Bissière, Carlo Carrà, Gino Severini, Lucio Fontana).
La mostra diviene anche occasione per presentare al pubblico i risultati scientifici di indagini diagnostiche (riflettografie e radiografie) condotte per l’occasione grazie alla collaborazione con Banca Patrimoni Sella, su alcune opere di proprietà privata, oltre che su alcuni dipinti del Museo. Si tratta di innovativi metodi di studio e approfondimento che hanno permesso di acquisire dati inediti sulla tecnica, sui materiali utilizzati dagli artisti e che si offrono per un nuovo approccio allo studio dell’opera.

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