BI24_FLASH_IL DELITTO DI TORINO. Oggi l’autopsia sul corpo di Stefano Leo. Difficile ritrovare l’arma che lo ha ucciso…

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Continua la “caccia” allo sconosciuto che, nella mattinata di sabato scorso, ha ucciso il biellese Stefano Leo, 34 anni, con una coltellata alla gola, mentre il giovane si trovava nella zona di corso San Maurizio, situata tra il Parco del Valentino ed i Murazzi. Una zona storicamente tutt’altro che tranquilla, sia di notte che di giorno…
Mentre i carabinieri, dopo aver visionato migliaia di minuti di video della sorveglianza presente nell’area, continuano a focalizzare la propria attenzione sull’uomo con i capelli lunghi, forse pettinati tipo “rasta”, che in una sequenza si vede di spalle, allontanarsi dal punto dove Stefano è stato aggredito, in queste ore viene effettuata l’autopsia sul corpo del 34enne biellese.
Difficile, che i medici possano fornire agli inquirenti qualche informazione utile, per cercare di fare luce su questa uccisione, che con il passare dei giorni diventa sempre più misteriosa; così come è difficile, anzi, quasi impossibile, che si possa arrivare al ritrovamento dell’arma del delitto: sicuramente, il killer l’avrà gettata nell’acque del Po, poco dopo aver inferto a Stefano Leo il colpo mortale.

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