BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Così Soros giustificava i cambi di regime come in Venezuela…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Il ‘megaspeculatore’ George Soros e le numerose ONG che, guarda caso, egli finanzia, tra cui la Open Society, sono famigerate per le loro campagne di ingerenza in tutto il mondo per rovesciare ‘leader’ politici ritenuti “inaccettabili” per l’ordine mondiale transatlantico dei neoliberisti. La loro tattica preferita e scientifica consiste dell’organizzare e finanziare generosamente movimenti di protesta di massa, o rivoluzioni ‘colorate’: proprio come in Venezuela! Per questi ambienti, il ‘nemico’ sono lo Stato nazionale ‘sovrano’ e, insieme, il diritto internazionale.
Benché taluni possano tacciare l’accusa di ‘complottismo’, George Soros spiegò addirittura senza mezzi termini questa politica in un famosissimo articolo pubblicato sul numero del 28 ottobre (strana ‘data’ perché coincide con quella della … Marcia su Roma!) ma però del 2009 della rivista Foreign Policy dal titolo significativo “La sovranità del popoli”. Ora, però, le somiglianze con l’operazione condotta attualmente in Venezuela sono palesemente ben visibili. Questi i tratti decisamente più significativi: “La sovranità è un concetto anacronistico che risale a tempi passati in cui le società consistevano di regnanti e sudditi, non cittadini. Divenne il fulcro dei rapporti internazionali col Trattato di Westfalia nel 1648… Oggi, anche se non tutti gli Stati nazionali rispondono democraticamente ai loro cittadini, il principio della sovranità impedisce l’intervento esterno negli affari interni degli Stati nazionali”, scriveva, all’epoca, Soros, ma queste frasi non possono né potranno essere mai dimenticate o parzialmente scordate.
“Ma la vera sovranità appartiene al popolo, che a sua volta la delega ai governi. Se i governi abusano dell’autorità loro affidata e i cittadini non hanno la possibilità di correggere tali abusi, è giustificata l’ingerenza esterna. Specificando che la sovranità si basa sui popoli, la comunità internazionale può penetrare i confini degli Stati nazionali per
tutelare i diritti dei cittadini. In particolare, il principio della sovranità dei popoli può contribuire a risolvere due sfide moderne: gli ostacoli nel portare aiuti in modo efficace agli Stati sovrani, e gli ostacoli a un’azione collettiva globale con degli Stati che sperimentino conflitti interni”.
“Questo principio guida la mia rete di fondazioni. In ciascun Paese creiamo un comitato di cittadini e diamo il nostro sostegno per suo tramite….”. “I governanti di uno Stato sovrano hanno la responsabilità di tutelare i cittadini dello Stato. Se falliscono, la responsabilità viene trasferita alla comunità internazionale”.
Come si può facilmente comprendere, si tratta di un principio letteralmente criminale per ‘svuotare’ del tutto il legittimo potere politico e sostituirlo con un potere personale tipico da anni di George Soros, e nascosto sotto la apparente dimensione gigantesca della ‘democrazia’, in realtà del tutto inesistente.
E’ bene, come faccio io da anni, rileggere questi brani ‘affascinanti’ per menti stupide e quindi facilmente ‘ingannabili’: E’ proprio per questa ragione che ogni volta che leggo la data ‘famosa’ del 28 ottobre (ma del 1922!), penso subito a quella che ha visto, senza inganni per il popolo, il trionfo di Benito Mussolini (che avrebbe già fatto bere, se fosse stato in vita, litri di… ‘olio di ricino a George Soros!).

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