BI24_FLASH_VOCI DA ROMA. Andrea Delmastro, Fdi: “Il Ministro della Giustizia, ascolti i rappresentanti del Carcere”

fdi-campagna-elettorale-delmastro-varallo-biella24-001

_Andrea Delmastro (Deputato Fratelli d’Italia)
Il carcere di Biella è, per dimensione, il secondo carcere del Piemonte, dopo il “Lorusso-Cutugno” di Torino: le organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria biellese, hanno più volte rappresentato al Ministro della Giustizia e al Capo del DAP la situazione di grave carenza di organico in cui versa il carcere biellese. Adesso, io chiedo al Ministro della Giustizia di incontrare le rappresentanze sindacali, per prendere finalmente atto di questa situazione.
L’ambiente lavorativo sta diventando incontrollabile, sia per il sovraccarico di lavoro a cui sono sottoposti gli Agenti della Polizia Penitenziaria, sia per la carenza di organico in rapporto alla qualità e alla quantità dei servizi di polizia richiesti: in base alla revisione operata con la Legge Madia, la pianta organica è stata ridotta a 198 unità teoriche, mentre la capienza massima è passata da 350 a circa 600 detenuti. La sproporzione è tale da rendere estremamente difficile la normale organizzazione del lavoro e le sacrosante condizioni di sicurezza nei servizi resi e nonostante la carenza, l’Amministrazione Penitenziaria ha optato per l’apertura di un nuovo padiglione, aggravando ulteriormente i carichi di lavoro già di per sé eccessivi.
Con una missiva del 12 luglio, lo scorso anno le Organizzazioni Sindacali avevano chiesto un aumento di 50 unità di personale per far fronte al piano ferie estivo, richiesta puntualmente disattesa dagli Uffici competenti. Secondo me, si ravvedono anche gravissime carenze da parte del Ministero della Giustizia sotto il profilo della trasparenza. Visitando il portale web http://www.giustizia.it in data odierna, alla sezione “Schede trasparenza istituti penitenziari – 2018”, emerge che sia la pianta organica che la capienza e le presenze risultano aggiornate al 26.01.2017, ossia a due anni fa. Tutto questo mi fa pensare che il Ministero non abbia alcuna cognizione di causa circa l’incombenza e il fondamento delle istanze promosse dagli operatori di Polizia Penitenziaria, autentica prima linea del Carcere di Biella.

Annunci

I commenti sono chiusi.