BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA/2. Paolo Girardi: “Alla faccia del ‘laico’ Bergoglio, crocefissi e presepi vincono ancora…”

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_Paolo Girardi
Dall’inizio del corrente anno si è sviluppato il dibattito circa la necessità di difendere con forza le nostre tradizioni religiose, che hanno ‘vissuto’ periodi di piena condivisione e, da quando ha prevalso la ‘laicità’ estremizzata di Jorge Bergoglio, si è paurosamente ‘abbattuta’ dal punto di vista numerico. Ecco ora le conseguenze di natura ‘civilistica’ di questa autentica ‘rivoluzione culturale’: la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha pronunciato una sentenza secondo cui il crocifisso è legittimamente ‘esponibile’ nei luoghi pubblici, in palese e forte contraddizione con quanto diversamente aveva stabilito la Corte
dell’Unione Europea.
Ma non basta: ora, stando a quanto avrebbe stabilito il Ministro dell’Istruzione On. Marco Bussetti, anche i presepi potranno essere riammessi – se Dio vuole – nelle scuole, conformemente ad una tradizione letteralmente secolare che ci ha sempre visto al fianco dei nostri figlie o dei nostri nipoti. E’ un ritorno del tutto condivisibile, al rispetto dei nostri costumi storici, religiosi e culturali.
Ma, fermo restando che personalmente condividiamo totalmente ed entusiasticamente l’iniziativa del Ministro Bussetti, ci dobbiamo comunque porre preoccupanti domande circa la serietà e soprattutto l’opportunità di questi strani interrogativi, capaci soltanto di creare confusioni inspiegabili per la mente – non dimentichiamolo mai! – di un bambino: ormai possiamo tranquillamente affermare che c’è, forse, più “maturità” in questi bimbi che non nella follìa di questi organismi addirittura europei, chiamati soltanto a rendersi ridicoli di fronte al mondo della cultura e della religione.
E soprattutto stanno fatalmente iniziando ad insegnare sin da ora ai ragazzini (più che giustamente) a disprezzare adeguatamente gli organismi elettivi continentali, visto quel che propinano incoscientemente, senza rendersi minimamente conto di ciò che fanno!

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