BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA/2. Raffaella Spaudo: “Il settore trasporti austriaco esorta l’Ue ad aderire alla ‘Nuova Via della Seta’…”

GERMANY-CHINA-DIPLOMACY-ECONOMY

_Raffaella Spaudo
Stiamo insistendo nel coltivare la ricerca della nostra lingua italiana sui temi del ‘progetto del secolo: restiamo dell’avviso che, se lasciamo passare, senza iniziative, il progetto dal titolo “La Nuova via della Seta”, perdiamo occasioni incredibili e storicamente irrecuperabili. La principale rivista austriaca di trasporti, Verkehr, ha pubblicato uno speciale di venti pagine sulla “Nuova Via della Seta”, nel quale si consiglia all’Europa di superare lo scetticismo verso la Cina e assumere un ruolo attivo per incrementare la connettività tra Europa e Asia. Il progetto di estendere le ferrovie russe a scartamento allargato da Kosice (in Slovacchia) a Vienna è al centro di molti degli articoli, che parlano
anche di altri aspetti della cooperazione economica, ponendo l’enfasi sul settore ad alta tecnologia.
Lo speciale include interviste con esponenti delle associazioni industriali e dei trasporti, e altre istituzioni, inclusi Thomas Kargl (Rail Cargo), Stefan Barisitz (Banca Nazionale
Austriaca), Martin Glatz (Missione Economica Austriaca in Cina), Rudolf Thaler (Missione Economica Austriaca in Kazakistan) e Danai Budas (Confindustria austriaca). Lo speciale è diviso in due parti: una panoramica di 12 pagine e una sezione di 8 pagine, che è un annuncio pagato (!) del Ministero dei Trasporti austriaco. Esso include una versione in lingua inglese dello ‘speciale’, per avere un maggiore impatto a livello internazionale. Lo stesso tema è stato ripreso a un convegno internazionale a Vienna il 14 dicembre, indetto dalla UTLC-ERA (United Transport and Logistics Company – Eurasian Rail Alliance) in cooperazione con la Banca Nazionale Austriaca, col titolo “collegare l’Europa all’Asia”.
Il convegno è stato aperto da Alexei Grom, A.D. di UTLC, che è una joint venture tra Russia, Kazakistan e Bielorussia creata nel 2014. Grom, di ritorno da una visita al principale centro ferroviario cinese a Chengdu, ha riferito che le imprese cinesi sono sempre più interessate a collegamenti ferroviari di terra che sostituiscano il trasporto via mare. Il trasporto dei container su ferrovia tra Asia ed Europa è aumentato del 32% nel 2018 rispetto al 2017, e quello gestito da UTLC è aumentato fino al 60%. Le imprese austriache tendono ad aumentare la propria percentuale di quel volume di UTLC rendendo Vienna un polo logistico per il trasporto mercantile su ferrovia e su strada. Grom ha annunciato che l’obiettivo di UTLC è un milione di container standard annui nel 2025, con un aumento di cinque volte rispetto al 2017. Verranno compiuti sforzi anche per velocizzare il viaggio dalla Cina all’Europa, in quanto i treni mercantili percorrono al massimo mille km al giorno.
Con il collegamento a scartamento allargato fino a Vienna, che implica la costruzione di 400 km di nuovi binari, i tempi di viaggio si ridurrebbero sulla tratta della Via della Seta nordica, che potrebbe essere ininterrotta dal confine ‘kazako’ con la Russia all’Europa. Possibile che anche a Biella non ci sia nessun esperto che analizza e studia, magari per conto dell’Unione Industriale, questa raccolta di possibili e fruttuosissime alleanze?Pensiamoci con grande serietà e pensiamo soprattutto al fatto che i tempi per le ‘scelte’ sono decisamente ristretti: l’Austria in particolare sta raccogliendo iniziative commerciali ed industriali che dimostrano che il governo di Vienna lavora molto bene! Cerchiamo dunque di lavorare e studiare anche noi Biellesi!

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