BI24_FLASH_DAL COMUNE DI BIELLA/1: Chiavazza, via Ogliaro, ecco il punto sull’intervento di ripristino anti-frana

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(c.s.) Progetto definitivo approvato, parere favorevole della Sovrintendenza ai beni paesaggistici acquisito, progetto esecutivo in fase di redazione: l’intervento per eliminare il pericolo di smottamenti che incombe su via Ogliaro e togliere, di conseguenza, anche la strettoia che limita la carreggiata in direzione Nord, tra Chiavazza e Pavignano, è alle battute finali dell’iter preliminare, in attesa che in primavera si arrivi a gara d’appalto e lavori.
La strada è sotto la minaccia della caduta di massi e detriti dalla collina di San Gerolamo dal novembre del 2016. L’ultima ondata di forte maltempo abbattutasi in città aveva provocato uno smottamento sulla pendenza che sovrasta la via, principale collegamento tra la città e la valle del Cervo. Da quei giorni, per ragioni di sicurezza, parte della strada è stata chiusa con transenne e barriere mobili e nel frattempo sono partite le procedure per sanare la situazione di pericolo, rese più lunghe e complesse dell’ordinario dal fatto che il terreno da cui sono caduti i massi appartiene a una proprietà privata. Risolte le questioni legali e procedurali sulle competenze dell’intervento, il 19 novembre scorso il progetto definitivo della messa in sicurezza è stato approvato dalla giunta. Alla fine dell’anno sono arrivati anche il parere positivo della Sovrintendenza per i beni artistici e del paesaggio e il voto del consiglio comunale sul piano triennale delle opere pubbliche, in cui è compreso l’investimento di 150mila euro per quest’opera.
“La documentazione arrivata dalla Sovrintendenza” spiega l’assessore ai lavori pubblici Sergio Leone “è stata trasmessa al professionista che recepirà il parere espresso e procederà alla stesura del progetto esecutivo, propedeutico alla gara d’appalto. Dopo la concessione del mutuo e la prevista approvazione della giunta si procederà ad assegnare i lavori”.
Gli interventi saranno articolati, come si legge sulla delibera con cui è stato approvato il progetto definitivo: “Gli interventi eseguiti dalla proprietà, peraltro sui soli elementi instabili, non sono sufficienti e devono essere estesi con indagini, accertamenti tecnici e conseguenti lavori, all’intero versante per scongiurare l’innesco delle cause scatenanti della caduta di massi”. Sono previsti messa a regime delle acque, pulizia della vegetazione e consolidamento delle sporgenze rocciose con reti, tiranti, chiodature e cuciture.

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