BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA. Attilio Orcelletto: “Caro Salvini, come la mettiamo con l’alleanza di Governo con il Movimento 5 Stelle?”

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_Attilio Orcelletto
L’On. Matteo Salvini, forse, deve entrare nell’ordine di idee della difficoltà di far comprendere al proprio elettorato, e comunque agli elettori… “da Firenze in su”, questa alleanza con i ‘pentastellati’. Di certo ben comprendiamo la problematicità e la complicazione di rischiare di ‘riversare’ il forte gruppo dell’On. Luigi Di Maio sul versante della sinistra, seguendo anche e soprattutto la tendenza del Presidente della Camera dei Deputati On. Roberto Fico: ma altrettanto certamente Salvini non può non rendersi contro che questa ‘strana alleanza’ non si può pensare che ‘regga’ fino alla fine del quinquennio.
Intanto noi ‘settentrionali’ facciamo obiettivamente fatica a reggere un andamento chiaramente ‘meridionalizzato’ della politica governativa, a partire dal cosiddetto “reddito di cittadinanza” che dovrebbe contribuire alla ‘rinascita economica’ della Repubblica e che invece sappiamo perfettamente che è tutt’altra cosa rispetto a coloro che a Torino, a
Milano, a Genova, a Venezia, a Bologna e a Firenze vedono una scelta economica ‘produttiva’, profondamente diversa, e per molti aspetti addirittura antitetica, rispetto a quelle avviate a Napoli ed alle altre grandi città del Sud.
Anche quel che stiamo vedendo sul tema ‘sicurezza’, ci fa ritenere che in realtà tutti i proclami di Matteo Salvini non siano seguiti da provvedimenti legislativi conseguenti. Ma anche proprio sul fronte della sicurezza, che comunque ritenevamo, forse sbagliando, di
certo il ‘patrimonio’ personale del leader leghista, l’amara delusione è apparsa massiccia: nelle grandi città le aree in mano alla delinquenza sono rimaste sostanzialmente immutate e anche la legittima difesa non sé sostanzialmente cambiata, essendo rimasta ‘prigioniera’ di una magistratura penale decisamente più vicina alla sinistra che alla destra.
Ora dunque, tocca a Salvini decidere: o si ricompone la Destra (anche se non è facile, visto che è evidente che Berlusconi non accetta un ruolo fatalmente ed inevitabilmente di secondo piano!) oppure lo ‘sfascio’ è totale e dovranno ‘vivere insieme’ culture, idee e programmi spesso fra loro incompatibili. Non è facile, dunque, risolvere il ‘rebus’: vediamo in buona sostanza quel che accade e che cosa ci offre il mondo politico, fermo restando il fatto che sentiamo particolarmente forte la delusione!

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