BI24_FLASH_IL 2018 DEI CARABINIERI: grazie anche alla prevenzione, calano ancora furti, rapine, estorsioni e truffe

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(c.s.) L’Arma dei Carabinieri nella Provincia di Biella, ove, ad eccezione del capoluogo, rappresenta l’unico presidio di Polizia, con le sue 18 Stazioni territoriali, 4 forestali, 2 Comandi di Compagnia ed un Comando Gruppo Forestale, ha fatto registrare nel 2018 un bilancio molto positivo. In particolare l’Arma ha perseguito il 82,5% dei reati verificatisi in tutta la provincia (capoluogo incluso), ove si è registrato un ulteriore calo significativo dei crimini predatori rispetto all’anno passato, allorquando si era registrato già un forte calo, quali: furti (- 10% rispetto 2017), rapine (-26%), estorsioni invariate [numero comunque molto basso (9 episodi), non riconducibili a forme di racket o criminalità organizzata] e truffe (-13%).
Non solo l’attività preventiva impostata dall’Arma in provincia ha portato ad una oggettiva diminuzione dei reati, ha funzionato anche l’attività repressiva, che ha fatto registrare n. 73 deferimenti in stato di arresto e n. 1293 deferimenti in stato di libertà. Il Comando Provinciale CC di Biella, ha rilanciato, nuovamente a fine anno, con la collaborazione delle testate giornalistiche locali, su carta e video, un decalogo di consigli ed accorgimenti da tenere per non cadere nella rete dei cd. “truffatori porta a porta”, cioè di quei malintenzionati che, spacciandosi per appartenenti alle forze di polizia, o ai gestori di pubblica utilità (acqua, luce, gas, ecc..), cercano di fare accesso alle abitazioni degli ignari cittadini per raggirarli e depredarli dei propri beni.
Per incrementare la prossimità dell’Arma al cittadino sono stati anche istituiti, in via sperimentali, presso 60 comuni della Provincia, altrettanti “Punti di ascolto”, ove i militari delle Stazioni incontreranno in alcuni giorni della settimana la popolazione per fornire informazioni utili e ricevere segnalazioni di qualsiasi tipo, per i successivi approfondimenti. Si segnala, altresì, l’apertura, il 28 novembre scorso, nella frazione cereie di Trivero, della nuova stazione di Trivero, in un immobile di proprietà comunale. La Stazione, per problematiche infrastrutturali, era stata “ripiegata” presso quella di Crevacuore per due anni. Il nuovo immobile, già sede di una scuola e completamente, è stato ristrutturato, rifunzionalizzato (per circa 350 mila euro) ed attagliato alle specifiche esigenze dell’Arma ed ha richiesto uno sforzo economico importante da parte del della locale Amministrazione comunale, che ha visto anche il contributo di quelle di Portula e Soprana, della Fondazione della Cassa di Risparmio di Torino e soprattutto di alcuni imprenditori locali dimostratisi sensibili alla problematica, senza i quali non sarebbe stato possibile realizzare l’opera. Un modo quindi virtuoso di fare “rete” per la sicurezza dei cittadini. A Mottalciata, invece, a causa di indisponibilità economiche del Comune, l’Arma ha dovuto lasciare il presidio, di proprietà comunale, ripiegando sulla Stazione CC di Salussola, riconsegnato formalmente a comune il 19 dicembre scorso.

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