BI24_FLASH_LA QUESTIONE. Fratelli d’Italia: “Gli stranieri extra Ue, indichino gli immobili di cui sono proprietari nei loro paesi d’origine…”

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(c.s.) In questi giorni, è stato ospite della sezione di Fratelli d’Italia l’Avvocato Marco Sartori del foro di Voghera. L’avvocato, nella sua Voghera, ricopre anche il ruolo di consigliere comunale per Fratelli d’Italia ed è salito alle cronache nazionali per essere stato colui che ha fatto modificare il regolamento comunale della propria città per quanto concerne l’accesso ai servizi a domanda individuale degli stranieri extra UE. Attualmente, in quasi tutti i comuni italiani compresa Biella, quando si compila la domanda per l’accesso ai servizi del comune basta una auto certificazione per far sapere se si posseggano o meno degli immobili nei paesi d’origine.
E’ facilmente intuibile che il possesso di immobili modifichi la fascia di appartenenza della dichiarazione Isee, così come la graduatoria per avere diritto ad un alloggio popolare. Se il cittadino proviene da un altro stato UE quanto auto certificato può essere oggetto di verifica, se proviene da un altro stato extra UE la verifica del pubblico è complessa e di difficile attuazione. Per risolvere questo problema, il legislatore con il DPR 445/2000 ha imposto per gli stranieri extra UE di presentare una dichiarazione del proprio consolato con la quale si certifichi il possesso o meno di immobili nel paese d’origine.
Il DPR 445 è disapplicato da quasi tutte le amministrazioni comunali e questa disapplicazione, gratificando comportamenti fraudolenti, non genera solo un danno all’erario perché consente di avere sussidi a persone che non li meriterebbero, ma crea un danno anche ai veri indigenti che possono trovarsi scavalcati da persone che non lo meriterebbero. Alla conferenza stampa era presente anche il nostro consigliere Livia Caldesi che chiederà al comune di Biella l’immediata applicazione del DPR 445.

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