BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Che differenza di trattamento, tra i papà di Di Maio, Boschi e Renzi…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
E’ necessaria una premessa: non ho mai amato (e non amo) l’On. Luigi Di Maio e, ancor meno oggi, suo padre Antonio, finito addirittura in televisione. Debbo porre in rilievo, peraltro, che sia padre che figlio, dopo aver fatto una pessima figura nel mondo dell’informazione, hanno pagato, ed anche duramente, i loro ‘malfatti’ (per il vero, più il padre del figlio). E le colpe sono state ammesse, forse non serenamente, ma faticosamente.
Premesso che anche questa modalità mi spaventa: sembra quasi che se un colpevole di reati ammette e riconosce le proprie colpe, è… tutto risolto e tutto sembra finire bene! Le ‘ammissioni’ derivano semplicemente dal fatto che i giornali riescono a pubblicare e dare notizia anche delle cose che i delinquenti credevano potessero rimanere ‘sotto segreto’ per sempre. e, una volta che la verità era ‘esplosa’, si faceva, per così dire, ‘miglior figura’ a fingere di essere rammaricato e dispiaciuto!
Ma in realtà c’è di peggio! Altri ‘padri’, altri ‘genitori’ non hanno ritenuto di fare alcuna ‘ammissione’ e di continuare a ‘nascondere’ la verità! Si pensi, ad esempio, al padre della Sen. Maria Elena Boschi, la cui gestione ‘delinquenziale’ di Banca Etruria ha ridotto in povertà migliaia di cittadini, come è ormai stato ‘documentalmente’ provato da numerosi quotidiani, e soprattutto si dedichi qualche pensiero al Sen. Matteo Renzi, il cui padre pagava ‘in nero’ i lavoratori, oltre a tutte le irregolarità ed i ‘reati’ commessi dagli altri familiari.
Ma il vero problema è che di questi due soggetti si parla molto poco, perché, come hanno già scritto i giornali, sono alleati nell’omertà e nella disinformazione che ormai dura da più di due anni, con la complicità servile dei maggiori e più ‘prestigiosi’ quotidiani nazionali! E noi dobbiamo fingere di credere che in Italia sia sempre vigente la piena ‘libertà di stampa’?
Sento ancora una volta il dovere di chiedere scusa a Benito Mussolini per avere creduto, io, (anche se poco, per la verità!) che il Fascismo avesse oscurato tutte le ‘libertà informative’: non avevo, per la verità, conosciuto i ‘fenomeni’ della ‘libertà resistenziale’!Ora passerò da Predappio, per rammaricarmi e per scusarmi di questo gravissimo errore ‘filo-democratico’, sulla tomba di Benito!

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