BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA. Attilio Orcelletto, Piero Casula: “La nostra Chiesa sta cambiando e le chiese si svuotano…”

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_Attilio Orcelletto, Piero Casula
La nostra forte preoccupazione, da cattolici convinti, nei confronti della Chiesa di Papa Francesco, deriva non solo e non tanto dalla tristissima, perché ‘semi-vuota’, Piazza S, Pietro, che ci aveva abituati al ‘popolo’ che da anni aveva ormai la consuetudini di vedere e di pregare insieme al Pontefice con amore e con passione, anche se è drammatico vivere la propria fede sapendo e temendo di avere un Papa ‘inadeguato’. Ma, purtroppo, nel silenzio colpevole delle associazioni cattoliche (salvo talune eccezioni che ci fanno pensare come, fortunatamente, non c’è modo di ‘trasformare’ la ‘fede’ in ‘lotta politica’), l’amore per le persone povere e la inevitabile ‘accoglienza’ dei migranti è divenuta ‘strumento’ che ormai poco o nulla ha di fermento cristiano, avendo invece assunto la
forma della battaglia politica.
Né pare immaginabile risolvere la questione facendo ‘prediche’ di tipo ‘politico’ contro Matteo Salvini (forse perché utilizza di più il crocefisso di quanto lo usino i Vescovi quando dialogano in modo … ‘laicissimo!), contro i cosiddetti ‘populisti’ e ‘sovranisti’. Noi crediamo, al contrario di quanto riescano a manifestare preoccupazione le elevatissime gerarchie ecclesiastiche, che la nettissima minor presenza nelle chiese (e non solo in Piazza S. Pietro!) sia la testimonianza precisa del ‘calo’ di fede cattolica che questo Pontefice ha realizzato con i suoi modi da ‘manager’, che hanno allontanato e stanno allontanando in un semplice quinquennio, forse milioni di fedeli, non più attratti ed affascinati dal richiamo del Santo Padre.
Anzi, qualcuno, laicissimamente, ha già obiettato che occorre correggere in semplice “Padre” l’antico modo di dire “Santo Padre”. Ecco, in realtà, quale può essere la nostra fortunata certezza: lo Spirito Santo ha la ‘forza divina’ per ‘correggere’ gli errori di tutti, ed anche di Papa Francesco, che vuole, unitamente ai suoi ‘fedelissimi’, una Chiesa ‘laica’ e comunque del tutto diversa da quella noi abbiamo amato e che vogliamo continuare ad amare, piaccia o non piaccia al “Padre” (abbiamo tolto, volutamente, anche se con grandissimo dispiacere, l’aggettivo “Santo”!).

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