BI24_FLASH_LA QUESTIONE. Quella risposta inquietante di Cavicchioli a Moscarola: “Gli accattoni non sono un problema…”

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Sia che governino a livello nazionale oppure che non governino più, che stiano per perdere o che abbiano già perso, quei “mattacchioni” del Partito Democratico non cambiano proprio mai: di fronte al fallimento delle folli strategie adottate negli ultimi anni in qualsiasi settore del Paese, loro pensano che continuando a sostenerle, prima o poi, sembreranno giuste a qualcuno. Ed invece non sembrano più giuste a nessuno. E loro, collezionano figure tristi, come quella fatta dal sindaco di Biella Marco Cavicchioli durante l’ultimo Consiglio comunale.
Rispondendo ad una interrogazione di Giacomo Moscarola della Lega Nord, che chiedeva provvedimenti contro il fenomeno, sempre più in aumento in tutto il Territorio, dell’accattonaggio da parte degli stranieri, il “Cavi” ha risposto in maniera davvero inquietante. Per il Primo cittadino del capoluogo, infatti, per chi chiede l’elemosina bisogna provare compassione. Ci può anche stare, ma non se si parla di quei “migranti” che già vivono ospitati nei centri della zona e che – a differenza di tanti, troppi biellesi – hanno la possibilità di dormire al caldo e di mangiare regolarmente.
Non solo: per Cavicchioli, è anche giusto, “normale”, che tutte quelle persone che da tre anni vengono usate come “bancomat” da cooperative ed onlus, abbiano come unica prospettiva di vita quotidiana, quella di stare davanti ai supermercati e dentro i parcheggi, chiedendo soldi alla gente. “Soldi – gli ha giustamente risposto Moscarola, durante la seduta – che poi vengono utilizzati con le slot machine e nelle sale scommesse”. In fondo, come dargli torto? Più “accattoni” stranieri ci sono, più lui acquista clienti…
In barba al suo ruolo di sindaco, infatti, ormai da anni ha accettato il ruolo di legale dei “migranti”, cosa che oltre a fruttargli un bella parcella – a prescindere dalle cause vinte… – gli permette oggi, in preda ad un vero e proprio delirio, di definirsi “l’avvocato dei diritti civili”. Lui, che in quattro anni ha trasformato Biella nell’Hinterland di Milano o Torino! Meno male che ormai manca poco, meno male che tra qualche mese ci sono le elezioni.

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