BI24_FLASH_DAL FONDO EDO TEMPIA. Biella: I grissini di Chiavazza, per sostenere il Progetto protezione famiglie fragili

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_Riceviamo dal Fondo Edo Tempia e pubblichiamo:
Una cosa fragile ma buona per aiutare la fragilità: potrebbe essere questo lo slogan dell’iniziativa che a Biella vede il Fondo Edo Tempia come portabandiera a sostegno di un progetto che si propone di affiancare le famiglie costrette ad affrontare le malattie oncologiche. Si chiama “Progetto protezione famiglie fragili” e per raccogliere fondi per le sue attività, dal supporto psicologico all’assistenza, verranno distribuite, a partire da questi giorni, confezioni di grissini, in cambio di un’offerta minima di 5 euro l’una. I sacchetti, da 200 grammi, sono stati prodotti dal forno Olimpia di Chiavazza, che utilizza per la lavorazione farine naturali e biologiche. Si potrà scegliere tra quelli integrali e quelli all’acqua.

Il Progetto protezione famiglie fragili è un’iniziativa della Rete Oncologica regionale che l’ha fatta propria dopo la sua nascita, su un’idea della fondazione Faro di Torino. Attivo in tutto il Piemonte, funziona grazie alle partnership che le aziende sanitarie delle varie province hanno stretto con le associazioni del territorio, nel caso biellese il Fondo Edo Tempia è stato individuato come onlus capofila. «È un progetto che si inserisce perfettamente nella missione che da anni portiamo avanti» spiega Maria Teresa Guido, vicepresidente del Fondo. Aggiunge Adriana Paduos, che del Fondo è direttore sanitario: «Con i nostri programmi, dal Progetto Bambini all’assistenza psicologica, dal sostegno alle famiglie al gruppo di auto mutuo aiuto per l’elaborazione del lutto fino ai trasporti dei pazienti per visite ed esami, sappiamo quanto sia importante non solo una terapia efficace ma anche una mano tesa in un momento di difficoltà come il sopraggiungere di un tumore in una famiglia, a maggior ragione se a essere colpiti sono nuclei che devono affrontare altre forme di fragilità, dalla presenza di bambini e disabili fino al fatto di vivere isolati, di essere anziani, di appartenere a minoranze sociali». Maria Teresa Guido e Adriana Paduos, insieme al presidente della Rete Oncologica Oscar Bertetto, al direttore sanitario di Asl Biella Lorenzo Stefano Maffioli e a Patrizia Tempia, responsabile per l’Asl del progetto, hanno introdotto il corso che, venerdì 23 novembre nella sala Tempia dell’ospedale, è stato dedicato a medici, psicologi, infermieri, educatori, assistenti sociali e mediatori culturali. L’obiettivo era apprendere le modalità operative per l’attivazione della micro équipe che seguiranno il progetto e il lavoro di rete con i servizi sanitari e socio assistenziali.

Le confezioni di grissini saranno a disposizione nella segreteria e negli ambulatori del Fondo Edo Tempia (via Malta 3) e alla caffetteria Interno 21, nei giardini della sede (accessi da via Malta, via Marconi e via Orfanotrofio). Martedì 4 e martedì 11 dicembre li si potrà trovare anche in una postazione nell’atrio dell’ospedale e martedì 18 un punto di distribuzione sarà nella sede della Banca Sella, a disposizione dei dipendenti.

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