BI24_FLASH_LA QUESTIONE. Cossato, L’M5S: “Passa il tempo, ma la ‘valle degli orti’ di via Matteotti, non cambia aspetto…”

Valle degli orti

_Movimento 5 Stelle Cossato
Quando lo scorso anno abbiamo appreso per la prima volta della volontà di aprire un nuovo supermercato a Cossato abbiamo subito espresso la nostra diffidenza al progetto. Inizialmente con un colpo da maestro la Giunta, per voce del sindaco “sviava”, l’effettiva collocazione facendo credere ai giornalisti, e quindi ai cittadini, che potesse essere il vecchio stabile Tricot 5. Poi ad una domanda precisa dell’opposizione in un consiglio comunale ecco la verità: era una nuova costruzione da erigere nella “Valle degli orti”.
L’area, che si trova tra via Matteotti e via Trieste, è da sempre utilizzata abusivamente da terzi per la coltura ortofrutticola: senza alcun diritto avevano occupato il terreno costruendo anche dei piccoli capanni.
La massiccia partecipazione della cittadinanza manifestata attraverso una raccolta firme organizzata dal comitato promotore ECOssato è riuscita a bloccare il progetto (che aveva bisogno di una variazione al piano regolatore) “Noi crediamo che il numero di firmatari è la qualità dei cittadini cossatesi, talvolta silenziosi ma attenti e sensibili alla vita cittadina, hanno fatto desistere il comune dal perseguire un progetto inviso e improvvisato” aggiunge l’attivista Giovanni Zarrillo.
Lo smantellamento dei capanni, primo passo verso il ripristino della legalità, non ha avuto però alcun seguito: ormai da troppi mesi l’area era abbandonata a se stessa, ricoperta da rifiuti, detriti e residui dei capanni una volta utilizzati. Ovvio che l’interesse dei proprietari a mettere finalmente l’area in qualche maniera a reddito è importante, ma ancor prima arrivano le necessità della comunità per sviluppare finalmente qualcosa visto l’interesse pubblico del posto.
Conclude Zarrillo: “Non è accettabile che dopo i governi di sinistra e i quasi 10 di giunta Corradino/Moggio non si sia riusciti a trovare un modo utile di sviluppare l’area. È ovvio che l’esasperazione, per quanto esecrabile nelle sue forme più violente, inizia ad emergere. La politica deve dare risposte attraverso le azioni e non fare solo proclami sui
giornali. Abbiamo dato diverse idee e spunti negli ultimi mesi su come utilizzare quest’area: vogliamo evitare polemiche e finalmente mettere a frutto la forza dei cittadini che hanno finalmente alzato la testa per dire basta alla cementificazione senza regole di Cossato”.

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