BI24_FLASH_LA QUESTIONE. Elena Chiorino, Fdi: “Le strategie di Poste Italiane: tanti buoni propositi, difficili da realizzare…”

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_Elena Chiorino (Fratelli d’Italia)
Poste Italiane ha presentato a Roma la nuova strategia. Ho avuto modo di ascoltare tanti propositi più che condivisibili, ma non è stato minimamente spiegato come li si intenda realizzare. Ad oggi il disagio sul territorio biellese è dovuto al problema del recapito della corrispondenza che avviene a giorni alterni e, oltretutto, gestito da portalettere con contratti trimestrali. Evidentemente il problema è duplice.
Manca personale e quindi si consegna un giorno sì e uno no, ovvero non si garantisce un servizio minimo essenziale con le relative conseguenze di ritardi nella ricezione della posta, di raccomandate che restano in giacenza, di abbonamenti a quotidiani che non vengono consegnati nel giorno di uscita e ciò crea un ulteriore danno economico perché gli abbonamenti evidentemente non vengono rinnovati. A tutto ciò si aggiunge che il servizio di consegna è affidato a portalettere con contratti trimestrali che non hanno modo di conoscere il territorio e quindi ritardano ulteriormente le consegne perché devono
cercare” gli indirizzi di destinazione. La loro stabilizzazione è fondamentale anche per garantire un adeguato turn over che ad oggi crea ulteriore preoccupazione.
Ad aggravare la situazione è la considerazione fatta proprio dal Del Fante – amministratore delegato di Poste Italiane – che ci ha spiegato che nei prossimi due anni, con l’aumento degli acquisti sui siti di e-commerce, si prevede il raddoppio dei pacchi che andranno consegnati. Mi domando se Poste Italiane abbia chiaro che sul Biellese i primi problemi da risolvere sono questi e quando intenda spiegare ai sindaci modalità e tempistiche con cui intendono risolvere i disagi e i disservizi che i nostri cittadini subiscono quotidianamente.
Una strategia, quella di Poste Italiane, che ho sicuramente potuto apprezzare in termini di visione, ma che da amministratore non mi può bastare. Chiedo e pretendo per questo territorio risposte puntuali e strutturate senza le quali l’appuntamento di ieri è sintetizzabile in un incontro imbonitore votato al tentativo di “mettere buoni” sindaci e amministratori. Poste Italiane sappia che non mi sento per nulla tranquillizzata e che resto in attesa di vedere una pianificazione concreta che risponda alle esigenze di questo territorio.

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