BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Stacchiamoci da questa Europa, che non ci è mai piaciuta…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
La nostra vita quotidiana – almeno per coloro che erano (e sono ancora) abituati a soffermarsi sugli articoli ‘importanti’ dei giornali – in realtà ci rovina le giornate e ci toglie serenità e felicità. Sono diventate del tutto insopportabili le ‘agenzie di rating” (ma che vuol dire se si traduce in italiano?), le infami e stranissime bocciature della nostra Europa, le ‘procedure di infrazione’ (era molto più semplice addirittura… il codice della strada!), l’austerità (ma quando comincia e fino a quando è legittima?).
Quello che più sconcerta, a dire il vero, è la sommatoria dei soggetti che dovrebbero ‘castigarci’ e ‘punirci’, senza dimenticare mai la prima assorbente considerazione, e cioè che il lussemburghese Juncker è un banalissimo ubriacone e che tutta l’Europa lo ha già visto non in grado di reggersi in piedi e sorretto da due ‘omoni’ robusti. Io mi limito a dire che questo fatto sarebbe di per sé sufficiente a ‘sputtanare’ il mondo degli ‘eurocrati’, e che, addirittura, sarebbe molto più corretto far sapere all’Europa che, per discutere seriamente, realisticamente e con produttività, abbiamo il sacrosanto diritto di avere al nostro cospetto una persona di assoluta e totale credibilità, soprattutto se si deve parlare di debiti e di crediti con il nostro continente!
Diciamocela tutta: come è già stato osservato sui grandi quotidiani, essere cauti e rispettosi degli altri ci ha ridotti così, senza una vera identità, ed addirittura timidi, paurosi e rassegnati. Se per correggere questo andazzo ci vuole una forte ‘cultura sovranistica’, ben venga questa che è prima di tutto una vera e propria ‘rivoluzione culturale e politica’: eliminiamo dunque tutti i possibili governi inutili e dannosi, come tutti i governi di sinistra, diventati improvvisamente ‘servi’ volgari dell’eurocrazia più forsennata e prepotente. Cerchiamo di riconquistare la perduta dignità e la ’forza’ morale che ci ha sempre contraddistinto sino al momento in cui non è giunta (purtroppo dagli Italiani personalmente voluta) la sinistra parolaia, nullafacente ed inconcludente.

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