BI24_FLASH_LA QUESTIONE. Michele Mosca, Lega: “Pedemontina, Tav e Terzo Valico, bloccati per motivi ideologici…”

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_Michele Mosca (Lega Nord Biella)
Dichiarare che la Pedemontina deve essere sottoposta all’analisi costi/benefici equivale sostanzialmente a sostenere due cose, la prima che vi è la volontà di fermare anche quest’opera per un solo presupposto ideologico come si sta tentando di fare con la Tav e il Terzo Valico, seconda perché evidentemente l’On. Azzolina non conosce la storia del territorio in cui vive.
Sono decenni che il biellese attende un collegamento autostradale che per svariati motivi e responsabilità diverse non è mai arrivato, in tempi più recenti non si può certo dimenticare la responsabilità storica e politica in capo al PD e alla Giunta Scaramal che bloccarono il progetto del peduncolo che collegava il biellese al casello di Carisio e quindi all’asta To – Mi. Ora a distanza di anni sentire nuovamente parlare di stop all’opera per effettuare una analisi costi/benefici mi preoccupa molto e mi fa pensare alla strada che collega Cossato alla Valle di Mosso che a forza di ritardi e ripensamenti è arrivata quando ormai la maggior parte delle fabbriche avevano chiuso e lasciato a casa gli operai.
Giovedì prossimo auspico che dall’incontro al Ministero esca un parere favorevole che di fatto conferma la realizzabilità dell’opera e la proroga del finanziamento di 80 milioni a carico dello Stato. In una successiva Commissione congiunta tra Ministero dell’Ambiente e Ministero delle Infrastrutture, che deve ancora essere fissata in base all’esito dell’incontro di giovedì, verrà assunta la decisione se ritenere sufficiente un aggiornamento dell’attuale VIA ovvero dover procedere con la redazione di una nuova valutazione.
Appare evidente che per motivi di contrazione dei tempi e soprattutto per evitare di dover ripassare dal CIPE, Comitato sotto il diretto controllo del Ministro Toninelli, è auspicabile scegliere la prima soluzione, invito sin d’ora pertanto tutti i parlamentari biellesi a fare squadra affinchè l’indirizzo politico che arriverà dal territorio sia quello più snello e sicuro evitando prese di posizioni ideologiche che non giovano al biellese.
Rilevo altresì una strana dichiarazione del consigliere Rinaldi che fuori tempo massimo parla di locomotori bimodali senza considerare che il territorio ha fatto una scelta precisa che è quella di elettrificare la tratta Biella – Santhià con la precisa idea di ottenere le tracce che ci consentiranno di arrivare alle stazioni centrali di Milano e Torino, lavorando fin d’ora sul possibile inserimento sulla linea dell’alta velocità. Questa scelta, corretta e ormai irreversibile supera di fatto il tema dei locomotori bimodali che costano circa 9 milioni cadauno (ne servono almeno 3) e hanno tempi di consegna che si aggirano intorno a qualche anno. In ogni caso in assenza di tracce sarebbero inutili per lo scopo per cui verrebbero acquistati.
La politica deve certamente guardare avanti ma è necessario formulare proposte concrete che siano realizzabili e di ampio respiro e non lanciare i dadi sperando in una combinazione fortunata.

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