BI24_FLASH_IL VIAGGIO. Alessio Ercoli dei Giovani Padani, in Francia per l’Assemblea Generale del “Rassemblement National”

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_Alessio Ercoli (Giovani Padani Biella)
Domenica ho avuto l’onore di partecipare all’Assemblea Generale del Rassemblement National di Bourg-en-Bresse, in Francia. Alla presenza del Delegato Dipartimentale dell’Ain e del Direttore Nazionale di Génération Nation, la giovanile del RN, ho portato i saluti di Lega Giovani e ho ringraziato il Rassemblement National per aver individuato nella Lega l’unico partito italiano con il quale poter cambiare radicalmente l’attuale assetto europeo. Ho sottolineato come gli altri partiti italiani sdegnassero Marine Le Pen, mentre Matteo Salvini all’Europarlamento stringeva i primi – lungimiranti – contatti per un’Europa diversa. Eppure oggi, dopo l’incontro congiunto a Mentone e Ventimiglia e dopo l’incontro di ottobre a Roma proprio tra Salvini e la Le Pen, siamo arrivati alla Lega al governo in Italia. Ora vogliamo provare a cambiare l’Europa assieme al RN.
Ironia della sorte, sembra che l’avversario di chi vuole un’Europa normale, un’Europa europea, un’Europa di territori, un’Europa di identità, sia il Presidente francese Emmanuel Macron. Quello stesso Macron creato per l’ultimo sussulto del sistema dal sistema stesso, prima di un’inevitabile svolta anche in Francia, che ci auguriamo. Un Macron che, tra l’altro, non ci sembra passare un ottimo periodo… Ebbene, la sfida è lanciata, e siamo onorati di avere un alleato come Génération Nation.
Ho chiuso infine portando un esempio dall’Italia, giusto per far capire quanto sia complicato per un partito come il nostro governare con questa Unione Europea e con le attuali figure politiche al suo comando: come sapete, il “patto di stabilità e crescita” del 1997 stabilisce che il rapporto deficit/PIL debba essere inferiore al 3%; noi nella manovra
finanziaria l’abbiamo posto al 2,4% per rispettare il programma e per evitare l’aumento dell’IVA; l’abbiamo proposto alla Commissione Europea che ce l’ha bocciato.
Ora… viene da chiedersi se la bocciatura – che è la prima nella storia – sia dovuta a motivi politici o no, ma dall’altra parte c’erano state avvisaglie che lo portano a pensare (minacce, insulti agli elettori, “consigli” su cosa e chi votare, interferenze inaccettabili). Ebbene, sappiano che il 26 maggio saremo noi a bocciare la Commissione Europea! Lo faremo assieme! Perché l’Europa siamo noi! E noi vogliamo che nell’Europa del futuro, del nostro futuro ed in quello dei nostri figli, si possa ancora essere orgogliosi di appartenere ad una Nazione, si possa ancora essere orgogliosi di definirsi padre e madre, si possa ancora essere orgogliosi di proteggere le ricchezze ed i confini dei nostri territori, e si possa ancora essere orgogliosi di definirsi italiani e francesi!

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