BI24_FLASH_LA QUESTIONE/1. Libertà di cura Biella: “Campagna pro-vaccini Omceoco: medici che discriminano invece di curare…”

Isolata o vaccinata 2018-11-13 at 21.10.48

_Libertà di cura, Biella
A seguito della nuova campagna per promuovere le vaccinazioni infantili, promossa dalla Omceoco, riteniamo doveroso intervenire per fare alcune importanti precisazioni.
Sicuramente molti medici e ordini dei medici non si riconoscono nella campagna discriminatoria messa in atto dall’ordine dei medici di Como. Come gruppo Libertà di cura
Biella esprimiamo il nostro dissenso a questa campagna e proponiamo una riflessione.
Quando i medici torneranno a essere medici e non promotori di una terribile discriminazione sociale, quando ricorderanno il giuramento di Ippocrate, quando ricominceranno a pensare ai pazienti come a persone e non come a numer
i sui quali far lievitare i propri interessi economici, quando avranno il coraggio di dire occhi negli occhi alla mamma di un bambino danneggiato o morto per le reazioni avverse che i vaccini sono sicuri… Solo allora non saremo più costretti a vedere queste oscenità per le vie delle nostre città.
Da politici corrotti, ignoranti in materia e che non devono rispondere personalmente del loro operato di fronte a genitori annientati dalla malattia o dalla perdita del loro bambino, perché ancora comodamente affossati nelle loro poltrone, potevamo anche aspettarcelo. Ma fatto da coloro che dopo anni di studi hanno giurato di non nuocere, che non possono non sapere che le reazioni avverse esistono poiché sono documentate e riconosciute; che non possono ignorare che l’igiene e le condizioni di vita attuali e la medicina (quella intesa come noi intendiamo, cioè studio della persona nella sua complessità e nelle sue mille sfaccettature perché, ricordiamocelo, ogni essere umano è unico e in quanto tale il riconoscimento dei sintomi, delle malattie, delle reazioni mai potrà essere schematizzato, computerizzato, globalizzato, snaturalizzato e allontanato dall’approccio umano) ci permettono di affrontare con relativa tranquillità le malattie infettive, ci offende.
Abbiamo assistito sgomenti a richiami, minacce e inquisizioni da parte dell’ordine dei medici (volutamente in minuscolo) verso i loro stessi iscritti che si sono posti leciti dubbi.
Ora siamo di fronte a un invito, da parte dello stesso ordine, alla discriminazione e all’emarginazione, in aperta violazione di quanto sancito dall’articolo 3 della nostra Costituzione, per motivi che di scientifico non hanno proprio nulla. Chiediamo a gran voce di arrivare ad avere trasparenza, sicurezza, corretta informazione e dialogo sincero con la classe medica. Chiediamo a gran voce di smettere di strumentalizzare la già difficile situazione dei soggetti immunocompromessi. Chiediamo a gran voce di non discriminare i bambini. Chiediamo a gran voce alla classe medica di valutare e segnalare con attenzione ogni possibile reazione avversa ai vaccini. Chiediamo a gran voce di non dimenticare le famiglie dei danneggiati e morti a seguito delle vaccinazioni. Tutto questo chiediamo, e attendiamo risposte. Fino a quel momento non smetteremo di urlare “Giù le mani dai bambini”. Da tutti i bambini, senza distinzione né discriminazione.

I commenti sono chiusi.