BI24_FLASH_DAL CIRCONDARIO. Vigliano: ricordando la Grande Guerra… Dopo la musica dei ragazzi, i racconti di Macchieraldo

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_Riceviamo dal Comune di Vigliano e pubblichiamo:
Dopo la commemorazione civile di domenica 4 novembre, con l’omaggio musicale dei giovani della Erios Junior Jazz Orchestra presso il viale della Rimembranza ed il monumento ai caduti della Piazza Roma, il Sindaco Cristina Vazzoler ha accolto il 7 novembre scorso in biblioteca gli allievi delle classi terze della Scuola Media Dante Alighieri. Guidati dai loro insegnanti ed alla presenza del Preside, Prof. Cesare Molinari, i ragazzi hanno eseguito brani musicali in tema, hanno letto brani e poesie rievocando le sofferenze dei soldati al fronte, nei ricordi e nelle lettere da loro stessi scritte ai propri cari.
Il Sindaco, ricordando le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Trieste, si è rivolta ai ragazzi: “Lo scoppio della guerra nel 1914 sancì in misura fallimentare l’incapacità delle classi dirigenti europee di allora di comporre aspirazioni e interessi in modo pacifico anziché cedere alle lusinghe di un nazionalismo aggressivo. La guerra ha rappresentato un tragico ed estenuante percorso per milioni di uomini, talvolta poco più che ragazzi, appiattiti nelle trincee a lottare non solo contro il nemico, ma anche con situazioni esistenziali inenarrabili, come il fango, la neve, i topi, i pidocchi, le malattie. In Italia, un fronte lungo 600 km terrà impegnati i nostri soldati per 41 lunghissimi mesi”.
Il Sindaco ha poi concluso invitando i ragazzi a privilegiare, sempre, la pace, la collaborazione internazionale, il rispetto dei diritti umani e delle minoranze, rifiutando la guerra come soluzione dei conflitti. Venerdì prossimo, 16 novembre, ultimo appuntamento con il programma delle celebrazioni. Presso la biblioteca civica, alle ore 21, conferenza di Franco Macchieraldo dal titolo “Vivere in trincea. Guerra e quotidiano nel Primo conflitto mondiale”. Lo storico viglianese approfondirà gli aspetti della vita di trincea, in cui gli aspetti cruenti del conflitto convivono con la quotidianità del pasto, della socialità e del tempo libero.

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