BI24_FLASH_ORRORE AL TEMPIO CREMATORIO/1. Le indagini: Feletti collabora ed esce. Ravetti non convince e resta in cella

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Uno ha collaborato, l’altro no. Uno è uscito dal carcere, l’altro si trova ancora in cella. I nuovi sviluppi del caso “Tempio crematorio”, vedono il responsabile delle attività dell’impianto, Claudio Feletti, 56 anni (difeso dall’avvocato Giorgio Triban), tornare nella propria abitazione, dopo aver convinto, con le sue risposte, il Gip Claudio Passerini.
Troppe contraddizioni, invece, nella versione di Alessandro Ravetti, 30 anni, Amministratore delegato della Socrebi, la società proprietaria del forno: le sue parole, sia per il Giudice delle indagini preliminari che per il Procuratore Teresa Angela Camelio, che coordina tutti gli interrogatori, stridono troppo con le prove raccolte dai carabinieri. L’uomo (difeso dall’avvocato Marco Bozzalla) per ora resta in cella.
In parallelo, gli inquirenti hanno iniziato anche a sentire sia i dipendenti dell’azienda che lavoravano all’interno del Tempio, sia gli altri dipendenti Seab che operavano in quell’area, dopo che uno di loro si è già presentato spontaneamente, nei giorni scorsi, sia in Procura che dai Carabinieri.

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