BI24_FLASH_ORRORE AL TEMPIO CREMATORIO: gli arrestati collaborano. Dipendente Seab dagli inquirenti: “Quella busta…”

SONY DSC

_Ros
Quando, qualche giorno fa, sui giornali ed i social forum è esploso il caso del Tempio crematorio di Biella, quando ha letto dell’arresto di Alessandro Ravetti e di Claudio Feletti e, soprattutto, quando ha visto che tra le persone implicate c’erano anche “alcuni” dipendenti di Seab, rei di aver portato via resti umani in combutta con gli accusati, non ha perso tempo.
E accompagnato da un avvocato, si è subito recato dagli inquirenti – pare – sia in Procura che dai carabinieri, per chiarire la sua posizione. Stiamo parlando del dipendente di Seab che si occupava principalmente dello smaltimento dei rifiuti, dell’impianto che si trova al cimitero civico di via Piacenza. Mentre in carcere gli arrestati ricostruivano i fatti, lui ha cercato di fare la stessa cosa per la parte di questa vicenda che lo interessa.
Ha innanzitutto spiegato che là, i rifiuti venivano caricati attraverso il “ragno” e che quindi non si poteva vedere cosa contenevano e, soprattutto, ha provato a chiarire il “mistero” contenuto in uno dei video girati dai carabinieri, quello che lo riprende mentre riceve una busta da uno degli arrestati: in pratica, alcuni giorni prima l’impresa funebre legata al Tempio, si era occupata del funerale di un suo parente e quel giorno, dentro a quella busta, c’era solo la foto del defunto che gli veniva restituita.

I commenti sono chiusi.