BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “I delinquenti europei, lavorano al ‘trattamento greco’ per l’Italia…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
La fazione ‘imperiale’ nell’élite europea (e cioè l’Inghilterra) lavora a creare artificialmente una robusta crisi bancaria in Italia, per poi chiudere il rubinetto della liquidità della BCE: la stessa tattica usata già utilizzata per piegare la Grecia nel 2015: sono sempre gli stessi delinquenti europei che non vogliono consentire a nessuno Stato autonomo di ‘alzare la cresta’ e diventare ‘indipendenti’. Le intempestive lettere della Commissione dell’UE e il declassamento da parte di Moody’s, come da copione, vanno visti nello scenario descritto dall’agenzia Reuters (che forse è sempre l’agenzia più attendibile) in un servizio dell’11 ottobre, in cui “cinque autorevoli fonti addentro al pensiero della BCE” hanno dato come inevitabile una crisi bancaria in Italia.
Poiché per scatenare una crisi bancaria occorrerebbe un successivo declassamento, non solo di Moody’s ma di quattro agenzie di rating, è chiaro che Reuters si muove secondo un disegno politico volutamente destabilizzante. Questo è cio’ che si riesce a comprendere abbastanza chiaramente. Infatti, le “fonti autorevoli” dell’agenzia di… Sua Maestà britannica sostengono che, anche se Roma invertisse la rotta e tornasse a una linea di riduzione del
deficit, “non potrebbe contare sull’aiuto della banca centrale” europea a meno che non accettasse di sottomettersi alla Troika. Per costringere l’Italia a farlo, la BCE “potrebbe richiedere che si sottoscriva un programma (della Troika) prima di autorizzare l’esborso di liquidità bancaria, come fece in Grecia”.
Come ricostruito con nuovi dettagli nell’ultimo libro dell’allora ministro delle Finanze di Atene Yannis Varoufakis (che certamente ricorderete per aver lasciato improvvisamente l’Europa), Adulti nella stanza – la mia battaglia contro il Deep Establishment Europeo, la BCE cessò dapprima (febbraio 2015) di accettare collaterale dalle banche greche, costringendole a ricorrere alla più costosa ELA (così pare che si definisca l’Emergency Liquidità Assistance). Poi, nell’estate successiva, Francoforte congelò la quota di ELA destinata alle stesse banche dopo che il governo greco ebbe rifiutato il “salvataggio”, lasciando come unica alternativa quella di chiudere le banche.
Le fonti di Reuters sostengono che l’Italia perderà ‘peso finanziario’ e la BCE cesserà di accettare titoli del tesoro come collaterale, scatenando una crisi bancaria. A quel punto, l’ELA sarà concessa solo se Roma avrà sottoscritto un programma di “salvataggio” con la Troika. Ecco quindi l’evidenza di quanto già denunciato: una fazione dell’élite europea sta “scherzando col fuoco”. Dare come imminente e sicura una crisi bancaria italiana è certissimamente un tentativo di diffondere sfiducia e innescare quella che si chiama in gergo tecnico “profezia auto-avverante”. Ma l’Italia non è la Grecia. L’attuale governo
italiano non accetterebbe di certo l’umiliazione di sottomettersi alla Troika ed anzi una crisi bancaria italiana potrebbe addirittura far saltare l’intera Eurozona. Ed anche questo forse ‘ci aiuta’!

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