BI24_FLASH_L’EUROPA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Il sistema politico tedesco si prepara a una profonda trasformazione”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Le elezioni del 14 ottobre in Baviera hanno assestato un grave colpo alla CSU, il partito ininterrottamente al potere dal dopoguerra, come pure all’opposizione socialdemocratica. Al di là della Baviera, i risultati avranno ripercussioni immediate sulla coalizione di governo a Berlino, guidata da Merkel e composta da CDU, CSU e SPD. Pochi giorni prima del voto, nientemeno che l’ex Ministro delle Finanze e attualmente presidente del Bundestag Wolfgang Schaeuble (CDU), da sempre rivale della Merkel, aveva dichiarato che la posizione della Cancelliera “non è più forte come prima” e che il voto avrebbe “causato uno scossone nei partiti politici”.
Il leader della CSU, Horst Seehofer, sarà sostituito e forse perderà anche il posto di Ministro degli Interni. Data la disfatta della SPD, è probabile un rimpasto anche in quel partito, che porterebbe a un rimpasto nel governo. Ma un forte scossone è atteso da molti ai vertici della CDU, probabilmente al congresso di dicembre. Schaeuble chiede da tempo un “ringiovanimento” dell’esecutivo e ha più volte appoggiato Jens Spahn quando questi era suo vice alle Finanze come possibile successore della Merkel alla guida del partito. Le posizioni di Spahn a favore di una rigida politica di austerità gli hanno conquistato la simpatia dei media britannici e americani, alcuni dei quali lo hanno definito “l’uomo dopo Merkel”.
Recentemente, Spahn è stato ricevuto a sorpresa dal consigliere per la Sicurezza USA John Bolton, alla Casa Bianca. Un aspetto inquietante per il futuro della Baviera come moderno bastione agro-industriale è il fatto che i Verdi, contrariamente alla disfatta di CSU e SPD, hanno raddoppiato i voti rispetto alle elezioni del 2013, giungendo secondi con il 17,5% e conquistando il primo posto in quasi tutti i centri superiori ai centomila abitanti. A Monaco, la capitale del Land, hanno ottenuto il 31,1% contro il 24,3% della CSU e un abissale 12,7% dell’SPD. Va notato che la capolista dei Verdi in Baviera, Katharina Schulze, ha imparato a fare “campagna elettorale” nel Texas, dove lavorò per la campagna di Obama nelle elezioni presidenziali del 2008. Il 28 ottobre si terranno le elezioni amministrative nello Stato dell’Assia, e si prevede che la CDU (che attualmente governa con i Verdi) subisca anche qui perdite significative, che rafforzeranno gli avversari interni della Merkel.
E supera il 10% anche quello che viene definito il ‘partito dell’estrema Destra’ della Baviera, con una riformulazione del nominativo francamente vergognosa e scandalosa, semplicemente perché l’obiettivo è quello far credere che i bavaresi siano – chissà perché? – degli ‘estremisti’ come non lo sono in verità mai stati! Ora, dunque, tutto è … da rifare: Merkel compresa!

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