BI24_FLASH_DAL COMUNE DI BIELLA/1. “Negozi di collina” atto secondo: c’è tempo fino al 9 novembre per richiedere il contributo

negozi di collina Vaglio

_Riceviamo dal Comune di Biella e pubblichiamo:
C’è tempo fino a venerdì 9 novembre per presentare la domanda di contributo riservato ai negozi di collina. L’iniziativa aveva fatto il suo esordio l’anno scorso: tredici erano stati gli esercizi commerciali che avevano avuto diritto a un sostegno, pari a 1.538 euro ciascuno non solo per la loro attività di presidio in un quartiere periferico ma anche per i servizi extra garantiti ai loro clienti. Anche nel bando per il 2018/2019 infatti vengono richieste tra i requisiti almeno due tra queste caratteristiche (una se si tratta di farmacie, edicole e tabaccherie): la consegna a domicilio, la possibilità di pagare bollette, tariffe o imposte, la presenza sugli scaffali di almeno cinque prodotti tipici biellesi, il servizio di lavanderia, la vendita di carni fresche o surgelate, la presenza della rete WiFi a disposizione dei clienti.
Il contributo è riservato ai negozianti dei rioni Piazzo, Pavignano, Cossila San Grato, Cossila San Giovanni, Favaro, Barazzetto, Vandorno e Vaglio. Possono fare domanda i negozi di generi alimentari, le farmacie, le tabaccherie e le edicole ma non bar e ristoranti. Sono esclusi anche gli esercizi commerciali che ospitano al loro interno videopoker o slot
machines. I moduli e le indicazioni per fare domanda sono a disposizione sul sito web della città di Biella a questo link. La domanda va presentata entro le 12 del 9 novembre o via posta elettronica certificata, spedendola all’indirizzo protocollo.comunebiella@pec.it o consegnandola a mano all’ufficio protocollo (secondo piano di palazzo Oropa in via Battistero 4). Anche quest’anno la cifra complessiva stanziata per il contributo è di 20mila euro.
“Avevamo promesso di mantenere in vita questa forma di sostegno per almeno un triennio” sottolinea l’assessore al commercio Stefano La Malfa. “L’aiuto è piccolo ma immaginiamo sia prezioso per sostenere attività che svolgono anche un servizio sociale per i quartieri in cui si trovano. L’anno scorso pressoché il 100 per cento delle domande ricevute erano state accettate”. I negozi certificati saranno resi riconoscibili dall’adesivo consegnato dal Comune che potranno esporre in vetrina.

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